Apostolo Zeno - Pier Caterino Zeno - 1727-2-1

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Apostolo Zeno, Vienna

Apostolo Zeno - Pier Caterino Zeno - 1727-2-1
FINA IDUnique ID of the page  6852
InstitutionName of Institution.
InventoryInventory number.
AuthorAuthor of the document. Apostolo Zeno
RecipientRecipient of the correspondence. Pier Caterino Zeno
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . February 1, 1727
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Vienna 48° 12' 30.06" N, 16° 22' 21.00" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Claude du Molinet, Lorenz Beger, Filippo Bonanni
LiteratureReference to literature. Zeno 1752, vol. 2, lettre n° 235, p. 466-4671, Zeno 1785, vol. 4, lettre n° 706, p. 166-1682
KeywordNumismatic Keywords  Medals , Leon X
LanguageLanguage of the correspondence Italian
External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia  https://archive.org/details/lettere00zenogoog/page/n177/mode/2up
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

Lettre du 1 février 1727 (de Vienne): "Il Sig. Vignola mi ha inviata la medaglia d’argento da voi veduta. Appena l’ebbi sotto l’occhio, che immediatamente la riconobbi. La testa è di Stefano Schlic, Cavalier Boemmo, uomo d’armi, e Camerier d’onore di Lodovico II. Re d’Ungheria, in compagnia del quale e' morì nella funesta battaglia di Mohaz l’anno 1526. ma la medaglia non gli fu battuta che 6. anni dopo la sua morte. Ora intenderete da per voi facilmente i due versi che sono nella medaglia, l’uno dalla parte della testa, e l’altro da quella del rovescio, dove son l’arme sue gentilizie : Hunc Pietas Regisque Favor Atque Inclita Virtus Orbarunt Vita Coniuge Et Imperio 1532. Se il padrone di essa, al quale ne scrivo questa sera, sarà contento di cambiar la medesima con la spiegazione, io farò un buon baratto : quando no, egli avrà l’una e l’altra. Prima di passar ad altro non vo lasciar di dirvi, che presso un Gentiluomo di detta casa vidi già qualche anno un’altra medaglia d’argento, in cui da una parte v’ha la testa del Re Lodovico, e dall’altra quella del Conte Stefano Schlic, che si scrive anche Schlick e Schlich. Questi Signori discendono per via di donne da una di casa Collalto, la quale fu madre di Gasparo Schlic, Gran Cancelliere dell’Imperador Sigismondo, e grande amico di Enea Silvio Piccolomini, il quale gli scrisse varie lettere, e di lui scrive quel bell’opuscolo degli amori di Lucrezia e di Eurialo, sotto il qual nome esso Gaspero ha da intendersi mascherato. Ma pazzo ch’io sono, scrivendovi cose rancide e note! Il medaglione di Leon X. di cui mi avete fatto un generoso regalo, benchè sia di getto, è però bellissimo, e la sua rarità me lo rende caro, non lo vedendo mentovato nè dal Bonanni, nè dal Molinet, nè dal Begero, che hanno scritto delle medaglie Pontificie : onde ve ne rendo nuovamente grazie. Desidero però ancora di avere una medaglia di terza grandezza del medesimo Papa, poichè la vostra è riservata alla classe dei medaglioni, nè può capire nell’altra" (Zeno 1752, vol. 2, lettre n° 235, p. 466-467; Zeno 1785, vol. 4, lettre n° 706, p. 166-168).

References

  1. ^  Zeno, Apostolo (1752), M. Forcellini (ed.), Lettere di Apostolo Zeno, Cittadino Veneziano, Istorico e Poeta Cesareo [...], prima edizione, 3 vols., Venice, appresso Pietro Valvasense.
  2. ^  Zeno, Apostolo (1785), J. Morelli (ed.), Lettere di Apostolo Zeno, Cittadino Veneziano, Istorico e Poeta Cesareo [...], seconda edizione in cui le lettere già stampate si emendano, e molte inedite se ne pubblicano, 6 vols., Venice, appresso Francesco Sansoni.