Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1684-1-4

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Enrico Noris, Florence

Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1684-1-4
FINA IDUnique ID of the page  8869
InstitutionName of Institution.
InventoryInventory number.
AuthorAuthor of the document. Enrico Noris
RecipientRecipient of the correspondence. Francesco Mezzabarba Birago
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . January 4, 1684
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Florence 43° 46' 11.53" N, 11° 15' 20.09" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Jacob Spon, Peter Fitton, Ezechiel Spanheim, Jean Tristan de Saint-Amant, Hubert Goltzius, Andreas Morell, Cosimo III de' Medici
LiteratureReference to literature. Tristan de Saint-Amant 16351, Spanheim 16712, Mezzabarba Birago 16833, Morell 16834, Noris 1741, lettre XCIII, col. 245-2475
KeywordNumismatic Keywords  Forgeries , Roman , Roman Provincial , Lucius Verus , Orthoseia , Hadrian , Shape Of Letters, Legend , Catalogue , Lycia , Book Production , Book Price , Book Print Run, Medici , Book , Medallions
LanguageLanguage of the correspondence Italian
External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia 
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 4 janvier 1684 (de Florence) : « Per le pioggie continue, e giorni festivi non ho potuto andare nella Galleria per vedere le medaglie che parevano a V.S. Ill. dubbiose. Ora le narrerò quello ho veduto. Nel medaglione di L. Vero, che diverso nella Iscrizione ha ricevuto da Monsù Spon, sta così il nome del Pretore: ΕΠCC κτλ ΑΤΥΛ. ΚΡΑΤΙΠΟΥ ec. ed ha la medaglia i punti nelle parole abbreviate come gli ho posti, ne vi è alcun dubbio a chi ha gli occhi. La parola CTPA ha le tre lettere corrose, e la prima sola è conservata. Nella medaglia d’Ortosia d’Adriano primae magnitudinis la prima lettera nel fine è corrosa, e sta così ΩΡΘΩCΙΕΩΝ. L'ho guardata con la lente di cristallo, e vi si vede nel fine del Ω questa lineeta rivolta, che però il Fitton Antiquario Inglese nell' indice la pose Omega. Io però noto che il primo O è nel corpo alquanto più ristretto, che non è la quarta lettera Ω, che l'ha dilatato; onde dubito che la prima non sia un O. Lo Spanemio pag.75. e 908. di ciò parla. Ma egli non vidde che l'Indice di queste medaglie, nel quale solo è scritto: ΩΡΘΩCΙΕΩΝ. Se. V.S. vuole farlo con l'Omicron potrà notare essere quella lettera nel fine del Mediceo corrosa, e che prior littera minori Circulo designatur, ubi sequen omegala riori visitar, e potrà cassare ciò che io scrivo, nelle note circa tale ortografia, tanto più che la medaglia dello Spon ha il medemo rovescio. Lo Spanemio così scrive dell'Ω, perchè non ha veduto che l'indice. Il medaglione di Filippo col KHBHCCEΩN è bellissimo all'ultimo segno, ma i una mano iniqua l'ha guasto col farvi un foro nelle lettere, che però ivi sta così: K.. HCCE, e di sotto malamente si vede ΩN. Nell'indice sta scritto KHBHCCE ON. Cebessus urbs Lyciae. Ma questa città mai l'ho trovata non solo nella Licia, ma ne anco nel mondo. Il punto si è, se la terza lettera, ch'è levata dal bucco fattovi sia un B. Se fosse un Δ, che tale la giudico dalla grandezza del bucco, sarebbe della città Cidisi, nella Frigia. Ma questa in tutti gli autori profani ed Ecclesiastici è scritta CIΔICCOC o CΥΔEICCOC, mai con l'H. Ella mi significhi se l'ha rittrovata in altre medaglie, perchè finalmente si potrà dire, che ne libri Cidissis sta scritto con errore, come infiniti altri errori d'Ortografia si correggono con le medaglie. In una Notizia antica pag. 56. Caroli a S. Paulo, si legge nella Cilicia questa città KABICCOC, ma nelle medaglia Medicea sta K.. HCCEΩN, e la seconda lettera non può essere A, perchè la linea è diritta, ne punto piega. L'opera di Monsù Morel come di spesa esorbitante, stimo che uscirà ad Calendar Graecas, come indovinai delle Iscrizioni di sa oltre la facoltà di persona privata. Il Goltzio che sapeva da se intagliare, potè imprimere tanti tomi di medaglie. Dissemi un Francese, che il Re Christianissimo a sue spese averebbe stampate le medaglie del Morelli, ma ora che ha trovato avergli Monsù Colbert lasciata la regia Cassa con debiti di 40 millioni di lire, il Re va sminuendo le spese, e in primis quelle ch'erano per i letterati. Io stimo che lei stamparà prima il suo libro che M. Morel abbi il danaro per farne 50. fogli delli suoi, o del suprimo. Ora le mando alcune note, e credo che circa la città di Cotiaio le piaceranno, perchè vi ho consumati tre giorni. Mancavi il testo di Tolomeo, perchè in Greco non non v'è se non nella libraria di S. A. in quanto però a i nomi delle città, perchè per il restante è Latino. Vedrà l'errore che sta nell'Itinerario d'Antonino, e potrà lasciare quello ho ivi inseritto di Dadybra, come ho segnato con la linea. Circa KOΔOHNΩN il Tristano ha letto KAΛOHNΩN, che però non ha inteso il luogho. Mi farà favore tagliare con la forbice le addenda, ed attaccarle alle note gia trasmessele, acciò non si smarriscano, e le possino servire. Circa i Concili non occorre che lei facci tale spesa, perchè ascende a 70. scudi dell'l'ultima edizione, ed al proposito nostro non servono che 4 o 5. Concili Greci fra le centinaia, che sono in quegli 16. Gran tomi; oltre che sono con molti errori, come io le mostro nelle note. In tutte le librarie vi sono li Concili che io cito, che sono i Generali o Oecumenici d'Efeso nell'anno 431. Calcedonese 451. Del Niceno secondo, o settimo Generale anno 787. e questo è l'ultimo Grecamente scritto che si trovi, o il sesto anno 680. Ella li può vedere nell'Ambrosiana dell'edizione Romana di Sisto V. o Paulo V. o pure del Binio, che sono edizioni volgarissime, e che troverà in tutte le buone librarie. In oltre le potrà servire un libro che hanno i Leggisti col titolo: Juris Graeco-Romani stampato dal Leonclavio, che sono due tomi in foglio, ma nel primo, che solo va a proposito alla pag. 89. Ella vedrà tutte le provincie dell'Imperio Orientale con le città che cadauna provincia conteneva. Se potrà avere con 6. scudi il tomo del P. Carlo a S. Paulo, nel fine vi si legge quanto sta nel tomo del Leonclavio, con altre Notitie Ecclesiastiche. Io però ho spiegate le città che più ignote stanno segnate nelle medaglie Medicee, perchè v. g. Antiochia nella Siria, Pergamo, Tarso, ed altre sono notissime, ne io giudico necessario spiegarle. Dopo Pasqua ritornato da Pisa farò altre note, per arrivare al numero di 100. e lei mi manderà quelle città, che rittroverà in altre medaglie fuora delle Medicee, e che le pareranno meno note nei libri come Ceretapa e simili. Circa il libro che aveva in animo dedicare a S. A. delle opere Cavaleresche del Sig. Birago, glie la dirò con libertà. Il Sereniss. ora non legge altri libri che di Santi Padri, o opere spirituali; gli altri li manda nella libraria. Il mio de i Cenotaffi Pisani lo tenne 6. giorni su 'l tavolino, ne credo che leggesse altro che la dedicatoria, e poi lo mandò alla sua Libraria, ove mai capita. Quindi ella potrà dedicarlo ad altri, e se poi stampa il suo, nella prefazione ringraziare S. A.o pure dentro il libro, che il Sig. Bassetti glie lo farà leggere, come ha fatto in questo suo delle medaglie Latine. […] Le auguro felicissimo l'anno nuovo 1684 nel quale sotto li 4. Gen. mi protesto di Firenze". (Noris 1741, lettre XCIII, col. 245-247).

References

  1. ^  Tristan de Saint-Amant, Jean (1635), Commentaires historiques, contenants en abrégé les vies, éloges et censures des empereurs, impératrices, cæsars et tyrans de l'Empire Romain [...], chez Pierre Billaine, Paris.
  2. ^  Spanheim, Ezechiel (1671). Dissertationes de praestantia et usu numismatum antiquorum, editio secunda, priori longe auctior et variorum numismatum iconibus illustrata. 2 vol. Amstelodami: Apud Danielem Elsevirium.
  3. ^  Mezzabarba Birago, Francesco (1683). Imperatorum romanorum numismata a Pompeio magno ad Heraclium ab Adolfo Occo ne olim congesta, nunc augustorum iconibus, perpetuis historico / Chronologicis notis, plubribusque additamentis illustrata, et aucta. Mediolani: Ex Typographia Ludovici Montiae.
  4. ^  Morell, André (1683), Specimen universae rei nummariae antiquae, quod literatorum Reipublicae, Paris, Thomam Moette, octavo (190 x 125mm). p. (iv), 136. Plus 18 numbered plates
  5. ^  Noris, Enrico (1741), Istoria delle investiture delle dignità ecclesiastiche, scritta dal padre Enrico Noris poi cardinale di santachiesa contra Luigi Maimburgo con dugento, e quatro lettere parimente non più stampate del medesimo autore in materie erudite, in Id., Opera Omnia, V, Mantova: A spese di Gio. Alberto Tumarmani.