Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1686-1-8

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Enrico Noris, Florence

Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1686-1-8
FINA IDUnique ID of the page  11008
InstitutionName of Institution.
InventoryInventory number.
AuthorAuthor of the document. Enrico Noris
RecipientRecipient of the correspondence. Francesco Mezzabarba Birago
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . January 8, 1686
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Florence 43° 46' 11.53" N, 11° 15' 20.09" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Cosimo III de' Medici, Manfredo Settala, Giovanni Maria Bidelli
LiteratureReference to literature. Noris 16911, Noris 1741, lettre CXI, col. 274-2752
KeywordNumismatic Keywords  Greek , Syria , Eras , Antioch , Roman Provincial , Arados , Coin Cabinet (medici), Domitianus , Legends , Drawing , Probus , Roman , Augustus , Tiberius
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 8 janvier 1686 (de Florence) : «Il libro che compongo De annis Syro macedonum, mi fa essere importuno alla patienza di V. S. Ill. scrivo però per tempo, acciò ella con tutto suo comodo mi possa favorire. 1. Desidero sapere se la medaglia del fu Signor Setala APXI ΣTEΦANOΥ ANTIOXEΩN. sia d'Augusto, o come credo di Tiberio per la parola ΣEBAΣTOΥ, perchè quì altra fra le Medicee già del Cardinale e con EM di Tiberio. 2. La medaglia degli Aradi BMT. Di Domiziano mi è necessario stamparla (non B occorre disegnare la testa di Domiziano, che la cavarò altronde. Bastano le parole dell'iscrizzione, come stanno e se ha il capo laurato onde ne bramo il dissegno i tutte due le parti; come anco di quella sodetta del Setala, perchè l'opera riesca più curiosa con tali figure, e prego la cortesia di V. S. Ill. o per se o per amico ottenerla dall'Eccellentiss. Sig. Dottor Bidelli, che nominarò nel libro. 3. Vorrei ancora il dissegno della medaglia sua di Probo CONS. I. Io veggo che sono impertinente, ma il bisogno mi fa essere cotanto ardito, e la di lei cortesia mi rende più audace nel supplicarla di tali favori. L'Epoca degli Aradj è ottimamente da lei dedotta dal titolo ΠAPΘ. che sta nella medaglia Medicea, e in coscienza sono tenuto nominare lei come autore, perche io non ci pensavo. Da Strabone poi io deduco l'origine di tali epoche, che principiarono nel regno di Seleuco Callinico, quale gli Aradi favorirono contro il fratello Jerace, onde in ricompenſa n'ebbero l'Autonomia. L'epoca Archieraticon ZK nella medaglia d'Augusto, è nel Museo di S. A. nè si segna l'onore fattogli A. V. 732. perchè non era all'ora nell'Asia, ma in Roma, come attesta Dione; se bene in detto anno andò poi in Sicilia, e nell'anno 734 andò nella Soria. Quindi è o l'Epoca dall'A. V. 705. o 723. dall'Imperio d'Augusto, come in molte altre, che ho veduto. La Corte è tutta andata in Pisa, fuorchè il Principe, che partirà dopo dimani e le bacio riverente le mani. Per minore suo scomodo e fastidio, basta che nella medaglia del Setala mi ponga in un circolo le parole del diritto, che io poi li farò il capo d'Augusto, o di Tiberio. Poi in altro circolo ella descrivi le parole come a punto sono in tante righe nella corona, ch'ella vedrà s è laurea o quercea. Così come dicevo, per il diritto di quella de gli Aradi, baſsta un circolo con le parole come stanno. Il rovescio però bisognerà disegnarlo. Quella di Probo si può fare come lei vorrà. Firenze 8. Gen. 1686. APXIE PEI. KAIΣAPI. ΣEBAT Caput Aur. del Bidelli » (Noris 1741, lettre CXI, col. 274-275).

References

  1. ^  Noris, Enrico (1691), Annus et epochae syromacedonum: expositae in vetustis urbium Syriae nummis praesertim Mediceis expositae, Florence
  2. ^  Noris, Enrico (1741), Istoria delle investiture delle dignità ecclesiastiche, scritta dal padre Enrico Noris poi cardinale di santachiesa contra Luigi Maimburgo con dugento, e quatro lettere parimente non più stampate del medesimo autore in materie erudite, in Id., Opera Omnia, V, Mantova: A spese di Gio. Alberto Tumarmani.