Francesco de' Ficoroni - Antonio Francesco Gori - 1736-4-21

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Francesco de' Ficoroni, Rome

Francesco de' Ficoroni - Antonio Francesco Gori - 1736-4-21
FINA IDUnique ID of the page  5198
InstitutionName of Institution. Florence, Biblioteca Marucelliana
InventoryInventory number. BVII 11, f° 13r et v
AuthorAuthor of the document. Francesco de' Ficoroni
RecipientRecipient of the correspondence. Antonio Francesco Gori
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . April 21, 1736
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Rome 41° 53' 41.28" N, 12° 29' 7.22" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Michel Dervieux, Filippo Antonio Gualtieri, Filippo Barazzi, Liborio Caglieri, Joseph Emanuel Fischer von Erlach
LiteratureReference to literature.
KeywordNumismatic Keywords  Price , Roman , Augustus , Macrinus , Diadumenianus
LanguageLanguage of the correspondence Italian
External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia 
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 21 avril 1736 (de Rome): “Sta bene secondo la sua cortesis.a che retirasse il rametto colle due bagattellerie, ed in quanto al primo se ne servi a suo maggior commodo, e gradirà il mio divoto genio. Godo sentire, che il Sig.r Fischer, soggetto dotto, e degno, e che riv.o umil.te sia nella sua conoscenza, e giusto per di lui ricerca scrissi al Sig.r Caglieri, se aveva delle teste rare in medaglie di fattura del defonto Michele Dervieux. Mi richiese i prezzi di medaglie Imperiali d’ogni metallo e secondo la mia poca prattica gli le notai. Il più buono che prendesse fu una bella medaglia mezzana di Augusto colle teste di Caio, e Lucio Cesari, ed in grande un Macrino, e Diadumeniano da me datogli a prezzo onesto. Circa alli scarabei, quasi tutti erano della raccolta del fu Em.mo Gualtieri e che gli furono procurati da diversi, da chi gli aveva; Se me ne capitaranno, secondo il suo bel genio, ne resterà servita. Questo Sig.r Filippo Barazzi mercante spese circa a tremila scudi dall’Eredità Gualtieri, e da lui a diversi furon rivenduti li scarabei suddetti.” (Firenze, Biblioteca Marucelliana, BVII 11, f° 13r et v – online).