Giacomo Dotto - Camillo Silvestri - 1714-1-24

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Giacomo Dotto, Serravalle

Giacomo Dotto - Camillo Silvestri - 1714-1-24
FINA IDUnique ID of the page  8000
InstitutionName of Institution.
InventoryInventory number.
AuthorAuthor of the document. Giacomo Dotto
RecipientRecipient of the correspondence. Camillo Silvestri
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . January 24, 1714
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Serravalle 43° 58' 11.64" N, 12° 28' 49.04" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Giulio Scarpis
LiteratureReference to literature. Rubbi 1795, p. 34-35, lettre 511
KeywordNumismatic Keywords  Local Finds , Forgeries , Otho , Mithridates , Annia Faustina , Caracalla
LanguageLanguage of the correspondence Italian
External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia  https://books.google.be/books?id=lItBAAAAcAAJ&pg=PA265&dq=scipione+Maffei,+Epistolario&hl=fr&sa=X&ved=0ahUKEwjUge-AlovpAhVGyaQKHeSTDbk4ChDoAQhHMAM#v=onepage&q&f=false
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 24 janvier 1714 (de Serravalle) : « Io sapeva, che V. S. Illustr. per la rarità dell' erudizione, che possede, avrebbe anche superata l'aspettazione di questo sig. arciprete Scarpis, e per l'innata sua generosità averebbe compatito l' incomodo da me recatole. Le sue riflessioni sono di gran peso, nondimeno dura la persuasione, che la sua medaglia sia legittima ; e veramente ha circostanze riguardevoli, perchè oltre all' esser evidentemente di conio, tanto la vernice, quanto il metallo portano seco testimonianza della più rimota antichità. Vi è poi dell'estrinseco, che concorre ad avvalorarne la credenza. Si sà, che nel primi tempi delle invasioni del barbari, i Romani, e i principali signori dell' Italia, cercarono la propria salvezza nel monti. In questi nostri abbiamo vestigi di tempi, e d'altri edifici, come pure di sepolcri, e d'altre sorti di fabbriche, che quasi tutte ora sono sotterra. I pastori, o nel far fondamenta di mandre, o escavazioni per altri loro bisogni, trovano frequentemente lapide sepolcrali, ed altre pietre di nobil sorte, e in qualche luogo pavimenta vermiculate. Queste sono le miniere di varie sorti d'idoletti, d' antichissimi istrumenti di ferro, e d'acciaro, e delle medaglie, delle quali antichità il sig. arciprete s è dilettato sin dai più teneri anni, assai prima di conoscerle. In queste sono state trovate le molte medaglie, che possede, e quella dell'Imperatore Ottone. Conta fra le più nobili un Mitridate, un Annia Faustina, un Caracalla, tutte di finissimo metallo, e d'eccellentissimo conio; e perciò argomenta con franchezza dal simile. Forse, che anche appresso V. S. Illustr. queste circostanze avranno forza di maggior persuasione. Ma non vorrei andar tanto dietro all'antichità, che sorpassas si la misura della lettera, e dessi nuov' impaccio di specolazione in lettera destinata al più vivo rendimento di grazie dei lumi dalla sua riverita cogniziene somministrati, ed alle più divore supplicazioni dell'onor di qualche suo ambito comando, che feliciti quell'ossequio, con che rimango ec. » (Rubbi 1795, p. 34-35, lettre 51).

References

  1. ^  Rubbi, Andrea (1795), L'epistolario ossia scelta di lettere inedite famigliari curiose erudite storiche galanti ec. ec. di donne e d'uomini celebri morti o viventi nel secolo XVIII. o nel MDCC, anno primo, Venezia, nella stamperia Graziosi a Sant'Apollinare.