Giovanni Battista Elicona - Francesco I de' Medici - 1581-4-2

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Giovanni Battista Elicona, Rome

Giovanni Battista Elicona - Francesco I de' Medici - 1581-4-2
FINA IDUnique ID of the page  15055
InstitutionName of Institution. Florence, Archivio di Stato
InventoryInventory number. MP 746, c. 165
AuthorAuthor of the document. Giovanni Battista Elicona
RecipientRecipient of the correspondence. Francesco I de' Medici
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . April 2, 1581 JL
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Rome 41° 53' 35.95" N, 12° 28' 58.55" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Torquato Bembo, Alessandro Farnese, Fulvio Orsini
LiteratureReference to literature. Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 191-192, n° 2061
KeywordNumismatic Keywords  Coin Collection For
LanguageLanguage of the correspondence Italian
External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia  https://www.memofonte.it/home/ricerca/singolo 6.php?id=350&page=18&
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

Lettre du 2 avril 1581 (de Rome): "Serenissimo Signore, Avendo io dato notizia al Cardinale dei Medici mio Signore, di alcune cose che mi paiono a proposito per Vostra Altezza Serenissima e chiaritosi per relazion d'altri e con gli occhi propri del vero, mi comanda le ne dia conto. Sappia dunque che Torquato Bembo ha condotte in Roma le belle reliquie di suo padre per farne esito, non essendo cose da lui, tra le quali sono medaglie, teste, pitture, libri etc. [...] Il Cardinale Farnese ne ha aute da 30 medaglie che li mancavano con una testa di Antino et altre cose per 600 scudi. Quel Petrarca scrittore è cosa troppo bella per Vostra Altezza e spero che il Signor Fulvio, per la convenienza di tal gioia col Principe toscano e per l'affezione che porta al Cardinale et a nome di Vostra Altezza, sia per compiacernela un giorno, et io che nel coro di San Giovanni Laterano li sto vicino, non resto d'infiamarcelo. Questo Signore, è di ramo, benché povero, di Casa Orsina, ma di tante belle lettere greche e latine e di costumi tali e maniere gentili adornato, che non solo al Cardinale Santo Angelo fu grato et è oggi a' Farnese in suppremo, ma al Papa che in congregazione de' cardinali se ne serve con sodisfazione. Ha uno studio di tal bellezza di libri, medaglie, pitture, scolture et altre cose elette, che Farnese suo padrone li ha volute dare 3000 scudi al presente e dopo la morte sua lo lasci erede di detto studio ma da Messer Pier Vettori e dello studio e di lui, potrà meglio aver notizia. Giudica il Cardinale che se questi venisse per un mese in Toscana, saria di gusto a Vostra Altezza e di servizio alle sue cose antiche, il che mi prometto io che farà sempre che le sia in piacere. [...]" (Firenze, Archivio di Stato, MP 746, c. 165; Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 191-192, n° 206).

References

  1. ^  Barocchi, P. - Gaeta Bertelà, G. (1993), Collezionismo mediceo. Cosimo I, Francesco I e il Cardinale Ferdinando. Documenti 1540-1587, Modena.