Giusto Fontanini - Antonio Francesco Gori - 1727-9-9

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Giusto Fontanini, Rome

Giusto Fontanini - Antonio Francesco Gori - 1727-9-9
FINA IDUnique ID of the page  5319
InstitutionName of Institution. Florence, Biblioteca Marucelliana
InventoryInventory number. BVII, 12, f° 37r
AuthorAuthor of the document. Giusto Fontanini
RecipientRecipient of the correspondence. Antonio Francesco Gori
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . September 9, 1727
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Rome 41° 53' 41.28" N, 12° 29' 7.22" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Filippo Buonarroti, Pietro Andrea Andreini, Marco Antonio Sabatini
LiteratureReference to literature.
KeywordNumismatic Keywords  Arabic , Local Finds , Engraving , Dissertation
LanguageLanguage of the correspondence Italian
External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia 
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 9 septembre 1727 (de Rome): “Tengo qui presso di me i disegni delle antichità di Cupra, colonia degli antichi Etruschi, datemi dal Signor Abate Recchi, e prima di fargli intagliare, sarà ben fatto che sappiamo l’intenzione di lei sopra la misura e la grandezza del rame, adattabile al libro. Circa poi le medaglie arabiche trovate nella medesima colonia, si faranno intagliare anco queste, ma il foglio della spiegazione in cui dovrà andare qualche parola arabica, che si piglierà dalla stamperia di Propaganda, io credo che sarà bene che si faccia qui, e perciò si potrà far che sia l’ultimo foglio del suo libro, per seguire il numero delle pagine di esso, e far che dopo non ne segua altro. Basta, vi pensi ancor ella, e ne dia avviso a suo comodo. Circa le iscrizioni che desidera per impinguare il libro, ci vuole un poco di flemma, perché credo di averne io qualche numero da me copiate. Martedì a sera morì il Sabbatini, e lasciò tutte le cose sue a un nipote, e potrà dirlo al nostro Sig. Senator Buonarroti, come pure al Sig. Abate Andreini, entrambi i quali io riverisco divotamente. (Firenze, Biblioteca Marucelliana, BVII, 12, f° 37r – online).