Lelio Pasqualini - Nicolas-Claude Fabri de Peiresc - 1601-3-4

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Lelio Pasqualini, Rome

Lelio Pasqualini - Nicolas-Claude Fabri de Peiresc - 1601-3-4
FINA IDUnique ID of the page  10137
InstitutionName of Institution. Aix-en-Provence, Bibliothèque de Méjanes
InventoryInventory number. Ms. 209, f. 173-174
AuthorAuthor of the document. Lelio Pasqualini
RecipientRecipient of the correspondence. Nicolas-Claude Fabri de Peiresc
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . March 4, 1601
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Rome 41° 53' 35.95" N, 12° 28' 58.55" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation.
LiteratureReference to literature. Carpita - Vaiani 2012, n° I, p. 27-81
KeywordNumismatic Keywords  Caesarea Of Cappadocia, Iconography , Mountains , Pergamum , Argeus , Roman , Roman Provincial , Commodus
LanguageLanguage of the correspondence Italian
External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia 
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 4 mars 1601 (de Rome) : “Se io dicessi a Vostra Signoria che io non ho havuto fin ad hora commodità di vedere le medaglie, che ella così cortesemente mi a mandato, direi bene il vero; ma perchè temo non Vostra Signoria pensasse che fossero occupationi di Carnevale, per ciò dirò più tosto, che ‘l desiderio di goderle meglio me le fa ancora ritenere appresso, massimamente essendo tanto belle, et rare, et di eruditione. Non credo già che Vostra Signoria abbia havuta intenzione di provare con le medaglie di Pancade che da gli antichi siano stato formati altri monti, oltre a quello di Cesarea di Cappadocia, che il vedervisi il monte Casio, et quello di Pergamo, che già mostrai a Vostra Signoria et anco l’Erice bastavanno senz’altro a farne fede; et non dissi io, che nelle medaglie antiche non si trovassero formati altri monti, ma che l’Argeo et il Casio quanto al disegno erano molto simili, et se non vi fossero lettere senza dubbio si confodderebbono insieme, et soggiunsi che forse questa materia non è ancora concludentemente fornita. Mando a Vostra Signoria due monete piccole, / nelle quali vederà la parola NIKA. Le mando appresso la medaglie del Commodo col dio Serapide et con essa haverà due monete con Giove Capitolino; nell’una vi è solo il nome CAPITOLINVS; nell’altra vi è I.O.M. CAPITOLINVS; et in tutte le due si vede la testa di Giove formata ad un medesimo modo, senza il cesto in capo, et così è sempre, come già dissi a Vostra Signoria. Non stimi già ella che io le mandi queste cose perchè il giudichi degne di lei, o perchè voglio concorrere con le sue, ma si bene per osservarle la promessa già fattale. Sto aspettando la commodità di un amico mio per vedere alcune sue medaglie, di che ne l’ho pregato per servigio di Vostra Signoria alla quale in tanto baccio la mano, et prego ogni felicità; come fo similmente a signore suo fratello” (Aix-en-Provence, Bibliothèque municipale Méjanes, Ms. 209, f. 173-174 ; Carpita & Vaiani 2012, n° I, p. 27-8).

References

  1. ^  Carpita, Veronica - Vaiani, Elena (2012), La correspondance de Nicolas-Claude Fabri de Peiresc avec Lelio Pasqualini (1601-1611) et son neveu Pompeo (1613-1622), Paris.