Antonio Agustin - Fulvio Orsini - 1561-10-1

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Antonio Agustin - Fulvio Orsini - 1561-10-1
FINA IDUnique ID of the page  1019
InstitutionName of Institution.
InventoryInventory number.
AuthorAuthor of the document. Antonio Agustin
RecipientRecipient of the correspondence. Fulvio Orsini
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . October 1, 1561 JL
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Venice 45° 26' 13.88" N, 12° 20' 4.52" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Andrea Loredan
LiteratureReference to literature. Agustin 1772, VII, p. 245-246, lettre XXVI1, Missere Fontana 1995, p. 236, note 1212, Cunnally 2016, p. 30, note 613
KeywordNumismatic Keywords  price, roman, trajan, muses, galba, roman provincial, casts, roman republican, greek, seleucids, macedonia, caligula, augustus, egypt, tiberius, titus, boeotia, ephesus, apollonia, antiochos, metellus, faustina, syracuse, carthage, perseus, tyr
LanguageLanguage of the correspondence Italian
LinkLink to external information, e.g. Wikpedia https://books.google.be/books?id=2UdBOCGPLTkC&printsec=frontcover&hl=fr&source=gbs ge summary r&cad=0#v=onepage&q&f=false
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 1 oct. 1561 (de Venise) :« Molto Magn. Sig. Questa lettera sarà tutta in materia di medaglie. In Bologn mi visitò il Conte Sertorio amico di V. S. E mostrommi alcune medaglie buone d’arghento, & d’oro. La più buona era di una testa di Ercole & il roverso di una donna ignuda posta a sedere sopra l’exequie di Ercole con lettere ΤΡΑΧΙΝΙΩΝ/. Credo fossi Dianira, e quella terra è nota nelle tragedie & nelle Tusculane di Cicerone, dove morì Ercole; è d’oro di quattro, ò cinque scuid di peso, e vale cinquanta. Viddi una medaglietta di argento con la testa galeata simile in facia a Trajano con lettere COCLES, ed ad’altra parte il due castori a cavallo con le lanze, e di sotto una testa galeata con lettere, che dimostrano esser resitutita da Trajano; è antica e ben conservata. Viddi una Musa di quelle che ci mancano, che sviluppa un libro. Penso che sia Clio, benchè mi pare haver visto la testa, che ha due volumi posti come X dietro, e credo sia quella mezza mia, se ve ricordare. Item viddi un HISPANIA, testa di donna con due dardi, ed un brochiero, & non sò che roverso con lettere di GALBA IMP. Viddi un Catone alquanto suspetto, pure è bello con li capelli cirrati, e senza barba, come si vede nelle medaglie di C. CATO, ma più vecchio con roverso di un elefante, e di un pileo. Credo che la testa sia fatta per il vecchio Catone, & il resto per l’Uticense, il quale in Africa difendeva la libertà Romana, & allora potria esser battuta quella moneta. Viddi molte medaglie d’oro d’imperatori, e mostrava esser cupido d’altre, & io li preghai, che mi facesse una copia o gettito di quelle tre medaglie consulari, e mi promise di farlo. Pure vedete se in baratto si potranno havere, è cortese gentihuomo. In Venezia hò visto le medaglie greche di M. Andrea Lauredano. Hà infinite, e molte belle, e molte duplicate di quelle, che non havemo, & è operae pretio che cercate commodità di venire a verdele, e barattar seco. Il vostro Piero Luigi lo assassina con mille modi. Ha molti di quelli rè di Asia, Siria, e Macedonia di ritratti assai belle e varie, pure li mancano assai di quelle che havemo. Le latine vedrò avanti che finisca questa, come penso. Hà un corno di Rhinoceronte, molti denti di Elefanti, e corni di Alicorno, e porcellane, crocodili, teste, vasi, statue varie, e belle, e brutte ancora, e qualche iscrizzione greca buona, & è un galanthuomo in mostrarle, e conservarle. Ha certi fogli di papiro con lettere e pitture egizzie non viste da me. Hà camei, & intagli assai belli & altre cose. Hò comparato per XII. (scudi). Le medaglie infrascritte. Un Pompejo col roverso intiero delle tre statue intiero, & appunto quali mi imaginai, che vale un tesoro. Un Caligola col roverso di Augusto’ con lettere latine di argento rarissimo, e ben conservato. Due Augusti di argento perfetissimi con roversi l’uno d’Egitto Capra col crocodilo, e l’altro di SIGNIS RECEPTIS, con un soldato signifero bellissimo. Un Tiberio di argento con roverso di un Trionfo cosa rara. Un Tito con l’ancora, e delfino. Un altro con un tripode, e un pesce. Un imperatore Magn. Maximo raro. Una bella medaglia pur d’argento con una testa d’una donna con un T. Dietro, e d’altro lato un gran cornucopia dentro una corona di oliva con lettere EX. SC. Una brutta di Catone con lettere M. CATO PRP. PR. Col roverso di VICTRIX sotto una vttoria che sede. Queste sono le latine, vengo alle greche. Una di dragma bella con testa di Cerere in faccia bella col roverso di Nettuno nudo col tridente, e pesce con lettre ΒΟΙΩΤΩΝ, e dentro ΔΞ & un clipeo. Un altra con una cicada ò vero ape grande con letere ΕΦ non so se è delli Efesi col roverso d’un cervo avanti un arbore di palma con lettere ΖΩΠΥΡΟΣ. Una drachma con una bella testa di donna ΛΛ coronata di pampani simile alla vostra innamorata col roverso d’un bove inanzi una vite alta con lettere ΙΣΤΙ. Un altra di una testa di Sole radiato col roverso della rosa bastarda di Rodij con alcune lettre minute. Di bronzo un triente grande con una bella testa galeata di Minerva, e di roverso una noctua distese le ale in faccia con lettere non leggibili. Un asse con testa di donna laurea ta con roverso di un nudo, che con la destra minaccia un fulmine, e nella sinistra tiene una clava con lettere ΑΜΒΡ. Di Ambraciote come credo, è di buona mano. Un altro buono ancora con testa di Mercurio, e roverso di un cittadino, che proge una palma con lettere puniche à torno. Un altro pur buono con testa di Diana Venatrice, e roverso d’un tripode dentro una laurea con lettere ΑΠΩΛΛΩΝΙΑΤΩΝ. Una testa in altro di donna capillata con un lauro inanti con molte lettere, trà le quali si legge ΑΝΤΙΟΧΟC con roverso d’un tempio, e certe lettere non lette ancora. Un quadrante piccolo Romano con testa di un Luperco, e roverso d’una prora & un clipeo con lettere METELLVS. Più oltre quattro intagli, e mezzo, nel quale mezzo sono Paride con le tre dee bellisime in un pezzo di cornelia. In un altra è la testa di Faustina Maggiore; in altra un Marte con un tropheo, & una vittoria piccola. In altra è un Giove nudo che si copre con / un pallio, tutte belle cose. E più un ametisto con intaglio di tre figure, un huomo, & una donna, & un putto tutti marini. Se vi pare che habbia comperato caro avvertite, che son fuori di Roma. Hò lasciato sei medaglie grande d’argento greche per XVIII. scudi, pure credo haverle per qualche cosa manco, e saprete presto le loro qualità. Postea hò avuto le VI. medaglie grandi per XV. V Un Demetrio mirabile. Un laberinto con una testa d’un rè epiphanio. Un Perseo rè. Un altro rè di Tiro. Una di Siracusa con lettere puniche. Una Diana con sette stelle, col roverso d’una clava, & una corona quercea. L’altre particilarità sparete poi. Basta che vi moverò expectatione, & bene valete. Da Venegia Regina delle gondole il dì I. Di Ottobre MDLXI. A Mons. Illustrissim. Il mio besa manos humiliss” (Agustin, Opera omnia, VII, 1772, p. 245-246, lettre XXVI; Missere Fontana 1995, p. 236, note 121; Cunnally 2016, p. 30, note 61).

References

  1. ^  Agustin, Antonio (1772), Opera omnia, VII, Lucca.
  2. ^ Missere Fontana 1995 
  3. ^  Cunnally, J. (2016), Irritamenta. Numismatic treasures of a Renaissance Collector, Numismatic Studies 31, New York.