Antonio Agustin - Onofrio Panvinio - 1557-6-19

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Antonio Agustin - Onofrio Panvinio - 1557-6-19
FINA IDUnique ID of the page  1051
InstitutionName of Institution.
InventoryInventory number.
AuthorAuthor of the document. Antonio Agustin
RecipientRecipient of the correspondence. Onofrio Panvinio
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . June 19, 1557 JL
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Rome 41° 53' 41.28" N, 12° 29' 7.22" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation.
LiteratureReference to literature. Andrés 1804, Lettre IX, p. 268-2711
KeywordNumismatic Keywords  pescennius, valerianus, roman, exchange, gallienus, caesar, salonina, augustus, hadrian, gordianus, theodosius, probus, justininanus, domitian, marciana
LanguageLanguage of the correspondence Italian
LinkLink to external information, e.g. Wikpedia https://archive.org/details/bub gb bmg74YFCvlIC/page/n439/mode/2up
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

Lettre du 19 juin 1557 (de Rome): p. 268-270: "Seguendo l’ordine di vostra lettera, il Pescennio mi è tanto più caro, quanto è più raro, e tanto più ve ne resto obligato. Del Niger Pius siamo d’acordo. Quanto agli figliuoli e nipoti de Valeriano, mi piace la opinion vostra, e si conferma per autori, congiungendoli tutti insieme, di modo che avremo tre Valeriani, un vecchio Augusto e Divo padre di Gallieno, un giovane Cesare, e anzi forse Augusto fratello di Gallieno, il terzo il nepote Salonino Cesare Divo. Avremo ancora due Gallieni un Augusto e un Cesare suo figliuolo. Il vecchio Valeriano e il Gallieno Augusto li ho in argento e bronzo: il Divo Cesare l’ebbi da voi in due medaglie una moderna l’altra antica. Il Valeriano fratello di Gallieno credo averlo in bronzo greco, e forse in argento latino, perchè avendo le lettere del Padre ha il volto di giovane di trenta anni e manco. Io aveva un altra medaglia di giovane con queste lettere in argento P. C. L. Valerianus N. Caes. a tergo Pietas Aug; o Augg. che non si vede bene; non so se sia il fratello, ovvero il figliuolo di Gallieno. Tutti si dicono Licinij, Salonini solamente li figliuoli di Gallieno. Ma Cornelij voi scrivete che tutti, io mi pensava che solamente i figliuoli di Cornelia Salonina. Aurelii non li trovo nominati; ma vi credo per non cercarlo. Diva Mariniana sola si vede in genitivo (Divae Marinianae) per congiunger bene (consecratio) come se li più antichi avessero errato dicendo Divus Pius e Divo Pio Consecratio. Questa credo che sia moglie di Valeriano, perchè ho una medagliazza mal tonda tutta simile a Valeriano vecchio; ho poi altre piccole d’essa, come si trovano di Gallieno grandi e picole, e di Salonina, così mi pare far questo parentado. Barbia Orbiana benchè fosse in tempo di due Augusti secondo i roversi, mi pare più antica. Diva Paulina dubito che non sia più moderna, che del tempo di Adriano. Una Iulia Paula si maritarà volentieri, par del tempo di Gordiani. Un’altra Magna Urbica e dopo Probo. Nelli divi non correte a furia; perchè nel codice di Giustiniano e di Theodosio e nelle Novelle si trovaranno molti; il Marliano fa Divo Numeriano in una inscrizione. Il figliuolo di Nerone credo cancellaremo, e lo faremo figliuolo di Domitiano detto Domitiano come il padre e figliuola di Domitia, e ho autori Svetonio e Stazio, come vederete nelle parole che vi mando, ed ho visto due medaglie, dove è un puttino sopra un tondo di stelle con certe lettere che vi mandarò" ; p. 271: "Della Diva Marciana mi piace quanto scrivete. Le liste de' divi con le lettere di medaglie forse le farò questo mese, perchè adesso è la furia delle Rote ultime" (Andrés 1804, Lettre IX, p. 268-271).

References

  1. ^  Andrés, Juan (1804), Antonii Augustini Archiepiscopi Tarraconensis, Epistolae Latinae et Italicae nunc primum editae a Joanne Andresio, Parmae.