Apostolo Zeno - Andrea Cornaro - 1724-3-25

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Apostolo Zeno - Andrea Cornaro - 1724-3-25
FINA IDUnique ID of the page  6706
InstitutionName of Institution.
InventoryInventory number.
AuthorAuthor of the document. Apostolo Zeno
RecipientRecipient of the correspondence. Andrea Cornaro
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . April 25, 1724
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Vienna 48° 12' 30.06" N, 16° 22' 21.00" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Lorenzo Patarol
LiteratureReference to literature. Zeno 1752, lettre n° 159, p. 313-3141, Zeno 1785, vol. III, Lett. 601, p. 3802, Tomassoni 2021, p. 125, notes 428-4293
KeywordNumismatic Keywords  tiberius, roman, exchange, coin price, sabina, faustina, lucilla, twelve caesars, augustus, nero, vespasianus, titus, connoisseurship
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 25 mars 1724 (de Vienne) : “Con la vostra lettera ho ricevuto il Tiberio in oro, che mi avete inviato. La medaglia mi è stata cara, se ben ne aveva altra simile in tutte le sue parti; poiché non mi è punto difficile di cambiarla in altra, ch’io ancora non abbia. Mi contento anche a riguardo del prezzo, e ne ringrazio sì voi, che me l’avete proccurata, sì il mio amatissimo Sig. Compare Patarol, che sì amorevolmente vi ha assistito per favorirmi. Fate voi le mie parti. Scrivo a nostro fratello, che vi rimborsi prontamente, com’è di dovere, di quanto avete dato della medaglia suddetta, a ragguaglio di due zecchini, e gr. 13 per il peso, e di un filippo per il soprappiù che ne ha voluto l’orefice. affinché suo fratello possa meglio districarsi nella ricerca delle monete: Medaglie Imperiali d’oro di egual peso del secolo alto si possono prender sempre a tal patto: non così tutte quelle del secolo basso, che pesano appena la metà; quando però non fussero di qualche rarità o per la testa, o per il rovescio, in particolare quando sono d’Imperatrici, che nei secoli bassi tutte sono stimevoli e ricercate. Nel secolo alto le teste di femmine sono quasi tutte rare, cioè fuori di quelle di Sabina, delle due Faustine, di Lucilla, le quali in oro sono le più ordinarie, quando non abbiano rarità nel rovescio. Dei XII Cesari in oro, le teste più comuni sono di Augusto, di Tiberio, di Nerone, di Vespasiano, di Tito, e di Domiziano. Ciò dicovi per vostra regola: ma la più sicura per più riguardi si è, che prendiate sempre il consiglio del Sig. Patarol, di cui solo e per la sincerità, e per l’intelligenza mi fido. Tutte le medaglie d’oro con più teste sono rare; così quelle che nel rovescio han molte figure, o qualche tempio, o altra fabbrica. Io spero ancora col mezzo del vostro amore, e della buona direzione dell’amico far qualche bell’acquisto. Ma non ho fretta, poiché le forze non resistono al molto aggravio, e i quartali vengono lentamente. Ne matura il terzo con questo mese, di cui siamo alla fine» (Zeno 1752, lettre n° 159, p. 313-314; Zeno 1785, vol. III, Lett. 601, p. 380; Tomassoni 2021, p. 125, notes 428-429).

References

  1. ^  Zeno, Apostolo (1752), Lettere di Apostolo Zeno cittadino veneziano istorico e poeta cesareo. II, Venice.
  2. ^  Zeno, Apostolo. 1785. Lettere di Apostolo Zeno cittadino veneziano istorico e poeta cesareo nelle quali si contengono molte notizie attenenti all’istoria letteraria de’ suoi tempi, e si ragiona di libri, d’iscrizioni, di medaglie, e d’ogni genere d’erudita antichità. Seconda edizione in cui le lettere già stampate si emendano, e molte inedite se ne pubblicano [edited by Jacopo Morelli]. 6 vols. Venice: Francesco Sansoni.
  3. ^  Tomassoni, Roberto (2021), La collezione numismatica di Apostolo Zeno, PhD, Venice.