Apostolo Zeno - Andrea Cornaro - 1729-7-9

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Apostolo Zeno - Andrea Cornaro - 1729-7-9
FINA IDUnique ID of the page  6731
InstitutionName of Institution.
InventoryInventory number.
AuthorAuthor of the document. Apostolo Zeno
RecipientRecipient of the correspondence. Andrea Cornaro
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . July 9, 1729
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Vienna 48° 12' 30.06" N, 16° 22' 21.00" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Enea Vico, Girolamo Lioni, Girolamo Bellotti, Francesco de' Ficoroni, Paolo Benedetti
LiteratureReference to literature. Vico 15531, Zeno 1752, lettre n° 267, p. 527-5282, Zeno 1785, vol. IV, Lett. 742, p. 251-2523, Tomassoni 2021, p. 91, note 285, p. 151, note 511.4
KeywordNumismatic Keywords  roman, septimius severus, forgeries, calpurnia, caligula, illustrium imagines, marciana, plautilla, annia faustina, collection sale, collection price, phocas, byzantine
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 9 juil. 1729 (de Vienne) : « Il Severo in argento con Giove nel rovescio tra due figurne, è medaglia trita e ordinaria, e io ne tengo una arcibellissima. Ho scritto pertanto al Padre, che ve la restituisca. L’altra in metallo con la testa di Calpurnia, ultima moglie di Cesare, è sicuramente un’ impostura moderna. Il suo nome era Calpurnia, non Calphurni, come sta scritto nel disegno inviatomi. Niuna testa di donna fu battuta in monete dal senato sotto i tre primi imperatori. Sotto Caligola si cominciò a vedere la testa di Agrippina sua madre. La testa di Calpurnia fu prodotta già 160 e più anni da Enea Vico insieme con altre teste di Augusto, per le quali ne fu eriso dagli antiquari, che l’han riconosciute per imposture. Fidarevi da me, più che d’altri, che vi scrivo il vero senz’alcuna passion, o interesse. Circa le medaglie degli uomini illustri, intenderete dal fratello il mio bisogno per quelle che mi mancano, le quali sono ventuna. Del Lioni non vi fidate, come io non me ne fido. Salutate l’Abbate Bellotti, e diregli che delle cose prese da lui sempre più mi chiamo contento. Raccomandategli per me qualche bella medaglia di oro, e diregli, che se può avere in gran metallo una Marciana, una Plautilla, una Giulia Aquilia, e una Annia Faustina, le prenderò volentieri. Starò attendendo da voi quello, che vi scriverà la vostra Dama di Mantova. Se il Benedetti ha vendute al Ficoroni tutte le sue medaglie per 150 zecchini, ha fatta una solenne pazzia. Ma vedere che se ne sarà riservate delle megliori, e in buon numero. Io non compro qui cosa alcuna. L’unica medaglia, che ho acquistata, è quella di Neiceforo Foca in oro, la cui testa mancava alla mia serie, e tra quelle del secol basso è rarissima » (Zeno 1752, lettre n° 267, p. 527-528; Zeno 1785, vol. IV, Lett. 742, p. 251-252; Tomassoni 2021, p. 91, note 285, p. 151, note 511).

References

  1. ^  Vico, Enea 1553. Omnium Caesarum verissimae imagines. Venice.
  2. ^  Zeno, Apostolo (1752), Lettere di Apostolo Zeno cittadino veneziano istorico e poeta cesareo. II, Venice.
  3. ^  Zeno, Apostolo. 1785. Lettere di Apostolo Zeno cittadino veneziano istorico e poeta cesareo nelle quali si contengono molte notizie attenenti all’istoria letteraria de’ suoi tempi, e si ragiona di libri, d’iscrizioni, di medaglie, e d’ogni genere d’erudita antichità. Seconda edizione in cui le lettere già stampate si emendano, e molte inedite se ne pubblicano [edited by Jacopo Morelli]. 6 vols. Venice: Francesco Sansoni.
  4. ^  Tomassoni, Roberto (2021), La collezione numismatica di Apostolo Zeno, PhD, Venice.