Apostolo Zeno - Erasmus Frölich - 1747-2-23

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Apostolo Zeno - Erasmus Frölich - 1747-2-23
FINA IDUnique ID of the page  10826
InstitutionName of Institution. Florence, Biblioteca Medicea Laurenziana
InventoryInventory number. Ms. 1788, Lett. 1269, c. 493r
AuthorAuthor of the document. Apostolo Zeno
RecipientRecipient of the correspondence. Erasmus Frölich
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . February 23, 1747
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Venice 45° 26' 13.88" N, 12° 20' 4.52" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Andrea Cornaro, Jean Foy-Vaillant
LiteratureReference to literature. Foy-Vaillant 1743a1, Tomassoni 2021, p. 195-1972
KeywordNumismatic Keywords  collection sale, zenobia, roman, gordianus, roman provincial, samos, patina, recutting, collection numbers, health, collection price
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 23 février 1747 (de Venise) : « La lettera di V.R. mi ha confermato nell’opinione da me sempre tenuta, che quanto più gli uomini di sapere e di probità sono ornati, tanto più sono ancora di umanità e di gentilezza forniti. Con mio sommo piacere ho inteso dalla medesima, che la raccolta di tutte le mie medaglie era stata visitata da lei, e considerata, e che l’aveva trovata tale, che poté meritare la sua approvazione; cosa da me sommamente desiderata, e dalla quale dipendeva tanto la soddisfazione del nobilissimo compratore per averne fatto l’acquisto, quanto la quiete dell’animo mio per non essermi ingannato nella stima ch’io ne faceva. un esemplare di Zenobia, ciò che nel nostro non destò alcuno stupore: Non mi fa meraviglia, che inutile ne sia stata costì la ricerca; poiché non poteva trovarsi quella che mai non vi fu. Se qui l’avessi avuta anche costì si sarebbe trovata. Le attesto sull’onor mio, e sopra la mia coscienza, che mai non l’ebbi. Il n. u. Andrea Cornaro mio fratello uterino ha falsamente presupposto ch’io l’avessi, e senza mia saputa ne parlò col sig. Moscheni, e ne scrisse un biglietto. Del Gordiano Africano battuto in Samo, se ne vede l’impronta nella tavola stampata in fine dell’opera del Vaillant, ed è somigliante alla mia, la cui patina verde, e la faccia del vecchio Gordiano, e la buona fabbrica me l’ha sempre fatta creder sincera anche nelle lettere AΦP non bulinate. Passo a renderle grazie della favorevole espressione, con cui ha qualificato la mia raccolta chiaramente insignem thesaurum. L’unione mi è costata più di vent’otto anni di attenzione e di studio, e venticinque mila fiorini non mi sono bastati all’acquisto. A me non tocca farne l’elogio e l’apologia. Le dirò solo, che mi darebbe l’animo di sceglierne fuori duemila pezzi, e di mostrar ad evidenza, che questi soli superano di molto il prezzo dei ventimila fiorini, per li quali l’ho ceduto, consigliatone dall’età mia ottuagenaria, e dal timore che dopo la mia morte questo insigne tesoro disperso andasse ed a male. Ed oh quanto riuscirebbe felice questa mia risoluzione, se sperasse ed ottenesse la buona sorte di essere illustrato dal dottissimo P. Froelich, la cui penna renderebbe celebratissimo esso Museo, e ‘l nuovo suo possessore » (BmLFA, Ms. 1788, Lett. 1269, c. 493r-v; Tomassoni 2021, p. 195-197).

References

  1. ^  Foy-Vaillant, Jean (1743), Numismata imperatorum romanorum praestantiora, Tomus primus, sumtibus Caroli Barbiellini [et] Venantii Monaldini, Rome.
  2. ^  Tomassoni, Roberto (2021), La collezione numismatica di Apostolo Zeno, PhD, Venice.