Apostolo Zeno - Gian Domenico Bertoli - 1731-1-19

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Apostolo Zeno - Gian Domenico Bertoli - 1731-1-19
FINA IDUnique ID of the page  10876
InstitutionName of Institution.
InventoryInventory number.
AuthorAuthor of the document. Apostolo Zeno
RecipientRecipient of the correspondence. Gian Domenico Bertoli
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . January 19, 1731
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Venice 45° 26' 13.88" N, 12° 20' 4.52" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Anselmo Maria Banduri
LiteratureReference to literature. Banduri 17111, Zeno 1785, vol. IV, Lett. 777, p. 3242, Tomassoni 2021, p. 56, note 159, p. 154-155, notes 523-5263
KeywordNumismatic Keywords  egypt, roman provincial, maximianus, isis, paris, collection numbers, coin price, rarity, domitia, state of preservation, rarity, connoisseurship
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 19 janvier 1731 (de Venise): “Da molto tempo sono in debito di risposta a V. S. Illma. (…) Dal Sig. D. Francesco Perissini mi fu fatta vedere la medaglietta Egizia di Massimiano Erculeo col rovescio e con l’epigrafe di Iside. La giudico antica e rara, ma con tutto ciò di mediocre valore, poiché altro non vi si rappresenta, che una Deità nelle medaglie assai comune, e non si dà nuovo lume o per l’istoria, o per la cronologia di que’ tempi, e non si reca qualche recondita erudizione; e Massimiano ella sa, che è testa di niuna rarità. La medaglia non è veramente riportata dal Banduri, ma egli ne mette tali e tante nella sua opera, che ben si vede non aver lui visitati che i Musei di Parigi. Io ne tengo più di 200. che da lui non sono mentovate: oltre di che egli assegna un posto di rarità a certe medaglie, che sebben tali possono essere in Francia, son però assai dozzinali in Italia, e vagliono pochissimi bajocchi: onde in questa parte chi si regola col parer di lui, può prendere grossissimi abbagli. Il detto Sig. D. Francesco mi parlò jeri di una medaglia Greca di Domizia, che da V.S. Illma gli viene trasmessa. Non mi ha saputo dire di che grandezza ella siasi, e quando io non l’abbia, e sia di buona conservazione, e di onesto valore, la comprerò volentieri, avendomi lui asserito, che la medaglia non era di lei, ma di un suo amico, che voleva privarsene” (Zeno 1785, vol. IV, Lett. 777, p. 324; Tomassoni 2021, p. 154-155, notes 523-526).

References

  1. ^  Banduri, Anselmo (1711), Imperium orientale sive antiquitates constantinopolitae, Jean-Baptiste Coignard. Paris.
  2. ^  Zeno, Apostolo. 1785. Lettere di Apostolo Zeno cittadino veneziano istorico e poeta cesareo nelle quali si contengono molte notizie attenenti all’istoria letteraria de’ suoi tempi, e si ragiona di libri, d’iscrizioni, di medaglie, e d’ogni genere d’erudita antichità. Seconda edizione in cui le lettere già stampate si emendano, e molte inedite se ne pubblicano [edited by Jacopo Morelli]. 6 vols. Venice: Francesco Sansoni.
  3. ^  Tomassoni, Roberto (2021), La collezione numismatica di Apostolo Zeno, PhD, Venice.