Apostolo Zeno - Pier Caterino Zeno - 1725-4-14

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Apostolo Zeno - Pier Caterino Zeno - 1725-4-14
FINA IDUnique ID of the page  6829
InstitutionName of Institution.
InventoryInventory number.
AuthorAuthor of the document. Apostolo Zeno
RecipientRecipient of the correspondence. Pier Caterino Zeno
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . April 14, 1725
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Vienna 48° 12' 30.06" N, 16° 22' 21.00" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Girolamo Bellotti, Lorenzo Patarol, Girolamo Albrizzi, Jean Foy-Vaillant
LiteratureReference to literature. Foy-Vaillant 16881, Zeno 1752, lettre n° 184, p. 366-3682, Zeno 1785, vol. IV, Lett. 649, p. 28-293, Tomassoni 2021, p. 89, note 2784
KeywordNumismatic Keywords  ottavia, roman, corinth, roman provincial, forgeries, errors
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 14 avr. 1725 (de Vienne) : « L’Albrizzi in uno de suoi più recenti foglietti, intitolati da lui Atti eruditi. Parte antiquaria,, ha impresse due dissertazioni dell’abate Bellotti sopra due medaglie antiche, le quali dice essere di Ottavia minore, sorella di Augusto, e moglie di Marcantonio. La prima di queste ha da una parte la testa velata di una donna con la leggenda L. FVRIO LABEONE IIVIR ; dall’altra poi la facciata di un tempio di sei colonne, sopra le quali nella cornice si legge OCTAVIAE, e all’intorno L. ARRIO PEREGRINO IIVIR, e di sotto COR, cioè CORynthi, dove la medaglia fu battuta sotto il Duumvirato di L. Furio Labeone, e di L. Arrio Peregrino. Ora s’egli è vero, che nel rovescio di essa si legge OCTAVIAE, egli è anche vero, che la testa velata si è quella di Ottavia sorella di Augusto, e che il tempio scolpitosi è quello, che alla medesima inalzarono i Corinti, rammemorato da Pausania : onde la medesima viene ad essere singolare, ed accresce la serie delle medaglie in bronzo di una testa di donna, che prima non era stata veduta. Ma il fatto sta che il nome di Ottavia si legga recentemente e con arte dal bulino di qualche falsartio scolpito : di che ho ragione di dubitare. Se avesse mai modo di vederla, o di farla osservare al Sig. Patarol, avrei caro di esserne assicurato : ma bisogna in quella parte attentamente esaminarla. Non ho sospetto su la legittimità della medaglia : ma cade solo ilmio dubbio su quella del nome di Ottavia ; e cio che me la fa cader nella mente si è, che nel mio picciolo studio di bronzo ne tengo una di terzagrandezza, battuta altresi in Corinto, nel cui dirittov’ha la testa di una femmina velata, simigliantissima in tutto a quella dell’abate Bellotti, con la legenda, L. ARRIO PER, cioè PERegrino, e nel rovescio v’ha similmente la facciata d’un tempio esastilo, macon una figurina nell mezzo, e la leggenda all’intorno, L. FVRIO LABE ( ?), e da sotto COR. Voi vedete che finora non v’hè altra differenza dalla mia all’altra medaglia, se non che nella mia il nome di L. Arrio Peregrino sta Espresso alla parte della testa, e quello di L. Furio Labeone a quella del tempio, là dove in quella di cotesto Signore sta vice versa. Nella mia inotlre non è specificato il loro Duumvirato, e di più v’è la figurina nel mezzo delle 6 colonne, che sarà fatta riflessione per la sua minutezza. Ma nella mia non si legge sicuramente nel luogo accenoato il nome di Ottavia, che mi si suppone che si legga nell’altra. Vi si scorgono bene alcune vestigie di lettere, dalle quali non solo non posso raccogliere che vi sia espresso il nome di Ottavia, ma più tosto tutt’altro, e par che dica GEN. P. cioè GENIO Populi Romani. Oltre a cio debbo dirvi, che tengo un’altra medaglia in bronzo della stessa grandezza, che l’altra, battuta pure in Corintosotto i suddetti Duumviri, con la testa radiatadi Augusto dall’una parte, e con L. ARRIO PEREGRINO ; e con la facciata del tempio esastilo dall’altra, e sua figurina nel mezzo, e con L. FVRIO LABEONE IIVIR COR. Nella cornice sopra le colonne v’ha similmente segni di lettere, ma par che dicano DIVO IVLIO, le quali non si possono discernere. Il Vaillant nel I Vol. delle colonie romane latinea c. 32 ne riporta una poco differente dalla mia, variando solamente il sito del nome de’ Duumviri, come sopra avvertii nell’altra, e non accennando la piccola immagine che v’ha nel mezzo, nè indicando, che sopra le colonne del tempio vi sia scolpita altra leggenda. Eccovi le ragioni del mio dubitare fu la sincerità del nome d’Ottavia espresso nella medaglia del sig. Abate Bellotti, e i motivi del desiderio che ho, che in questa parte ella sia bene esaminata da voi, e dal sig. Patarol. Questa dissertazione per altro è si piena di sciocchezze, per non dir di peggio, che mi fa compassione. A torto vi si censura un passo di Dione, non ben letto, e non ben inteso, si vuol far credere battuta la medesima in tempo d’Augusto, quando ella fu veramente battuta dopo la morte di lui in tempo di Tiberio, e finalmente intorno ad Ottavia si dicono molte cose non vere : il che tutto posso dimostrare ad evidenza, e pero, occorrendo, indurmi a stendere un’altra dissertazione sopra essa medaglia, e l’altra mia ; ma solo vi applichero, quando voi me lo consigliate, e quando abbia sicuro riscontro artefiche, anzichè dell’antico scultore. A questo foglio stimo bene di non aggiungnere altro particolare, acciocchè possiate comunicarlo al mio amatissimo sig. Compare Patarol, che certamente saluto ed abbraccio » (Zeno 1752, lettre n° 184, p. 366-368; Zeno 1785, vol. IV, Lett. 649, p. 28-29; Tomassoni 2021, p. 89, note 278).

References

  1. ^  Foy-Vaillant, Jean (1688), Numismata ærea imperatorum augustarum, et cæsarum, in coloniis, municipiis, et urbibus jure latio donatis, ex omni modulo percussa. Auctore Jo. Foy-Vaillant bellovaco, doct(ore) med(ico) & seren(issimi) ducis Cenomensium antiquario, à Paris, chez Daniel Hortemels, au frais de l'auteur
  2. ^  Zeno, Apostolo (1752), Lettere di Apostolo Zeno cittadino veneziano istorico e poeta cesareo. II, Venice.
  3. ^  Zeno, Apostolo. 1785. Lettere di Apostolo Zeno cittadino veneziano istorico e poeta cesareo nelle quali si contengono molte notizie attenenti all’istoria letteraria de’ suoi tempi, e si ragiona di libri, d’iscrizioni, di medaglie, e d’ogni genere d’erudita antichità. Seconda edizione in cui le lettere già stampate si emendano, e molte inedite se ne pubblicano [edited by Jacopo Morelli]. 6 vols. Venice: Francesco Sansoni.
  4. ^  Tomassoni, Roberto (2021), La collezione numismatica di Apostolo Zeno, PhD, Venice.