Apostolo Zeno - Pier Caterino Zeno - 1728-8-7

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Apostolo Zeno - Pier Caterino Zeno - 1728-8-7
FINA IDUnique ID of the page  6863
InstitutionName of Institution.
InventoryInventory number.
AuthorAuthor of the document. Apostolo Zeno
RecipientRecipient of the correspondence. Pier Caterino Zeno
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . August 7, 1728
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Vienna 48° 12' 30.06" N, 16° 22' 21.00" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Jacques-Philippe d'Orville, Francesco de' Ficoroni, Gian Francesco Baldini, Charles Patin, Pietro Morosini
LiteratureReference to literature. Patin 16831, Zeno 1752, lettre n° 263, p. 520-5222
KeywordNumismatic Keywords  pescennius, forgeries, postumus, market, amsterdam, sabina, egypt, titus, greek, cyzicus, syracuse, sicily, mysia, arabic
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 7 août 1728 (de Vienne) : « Mi è stata recata a casa da un amico mio la scatoletta delle medaglie che mi avete inviate, accompagnate dall’involtino, dove era il Pescennio vendicato, libricciuolo inestissimo, e che fa comparire maggiormente falso il medaglione di Parma. Non merita d’esser confutato, perchè da se si discredita. Ma che debbo dirvi delle medaglie, e come ringraziarvene ? L’ho trovate tutte assai ben conservate. Il Postumo piaciuto mi è sovra tutte, e l’ho posto vicino ad un altro, che solo aveva nella terza grandezza. Le sue medaglie in Italia e altrove son rare. In Francia solamente sono comuni : io però nel mio studio ne ho in tutte le grandezze di metallo, ndici in argento, ma in oro nessuno – può essere che me ne venga in progresso di tempo. Quest’ultima serie si va lentamente avanzando, sì perchè son rari gl’incontri, sì perchè è assai dispendiosa. Il Sig. Dorville (nb : d’Orville) è partito ieri di qui, e ha prese le sue mosse verso Lipsia e Dresda. Fra due mesi pensa di finire il suo viaggio, e di ripassarsene per qualche anno in Amsterdam, sua patria, ricco di belle cognizioni, e di rari acquisti, sì di libri, che di medaglie. Dimani partirà di qui per Gratz il Sig. Conte Guicciardi, Cavalier modanese, mio buon amico ; e dopo essersi colà trattenuto otto o dieci giorni, verrà a Venezia, per poi di là ritornasene in patria. A lui ho consegnata una lettera dirett a voi insieme con una scatoletta, ove sono due medaglioncini che rimando al Ficoroni, cioè quello di Sabina Tranquillina di fabbrica egizia, e l’altro di Tito con le due figure nel rovescio. Non gli ho presi, perchè non mi piacciono, che in mia frase è lo stesso che dire, perchè li giudico falsi. Quando gli avrete ricevuti, scriverene in Roma allo stesso, aspettand da lui l’ordine per trasmetterglieli : ma capitandovi sicuro incontro, potrete valervene, e inviarli a dirittura o a lui, o al nostro P. Baldini, che con ogni affetto distintamente riversico. Se in caso il Sig. Conte suddetto, con cui vi prego di esercitare tutta la vostra gentilezza, che farà molto bene impiegata, partisse di costi senz’aver tempo di verdervi, mi ha detto che avria lasciata la lettera e la scatola al Sig. Giulio Tabasco, agente del Sig. Duca di Modana, a voi forse noto, ma certamente al Sig. Andrea ; onde con esso portrete far capo, e ripeterla da lui. Torno alle votre medaglie. Quella piccolina greca, che ha nel rovescio una lira con le lettere ΚΥΖΙ all’intorno, è battuta nella città di Cizico, dove Apollo avea culto. L’altra alquanta maggiore, che ha dall’una parte un tridente, e dall’altra un polpo, potrebbe essere di Siracusa ; ma non essendovi leggenda, non può dirsi questo accertamente, e tanto più quanto al rovescio apparisce una Λ, se pure non è un’ A, la quale non entra nelle prime lettere della parola di Siracusa. La medaglia appartiene certamente a qualche città greca marittima. Delle due medaglie arabiche, ch’io non intendo, non ho nemmeno che dirvi : quella però che ha il lione radiato, è assai curiosa. Alcuni popoli orientali hanno un ciclo di XII anni, ognuno de’quali è denominato da un qualche animale : come per esempio l’anno del lione, l’anno del porco, del toro, ecc. Mi è venuto in pensiero, che questa esser possa una di sì fatte monete. La medaglia del Bembo con la figura nel rovescio del fiume giacente, esser dovrebbe negli scrigni, dove si conserva il Museo Morosini lasciato al pubblico, e descritto dal Patini. Siccom io non l’ho mai visitato, così saper non posso il luogo preciso, dove e’si conserva » (Zeno 1752, lettre n° 263, p. 520-522).

References

  1. ^  Patin, Charles (1683), Thesaurus Numismatum, Antiquorum et Recentiorum, ex Auro, Argento, et Aere, ad Illustriss. et Excellentiss. D. Petro Mauroceno, Senatore veneto, Venice, Ex typographia Io. Francisci Valuasensis, MDCLXXXIII, in-4°, frontispice, titre avec vignette, 1-6 (dédicace), 7-8 (benevolo lectori), 9-148. .
  2. ^  Zeno, A. (1752), Lettere di Apostolo Zeno cittadino veneziano istorico e poeta cesareo. II, Venice.