Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1682-7-7

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Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1682-7-7
FINA IDUnique ID of the page  8578
InstitutionName of Institution.
InventoryInventory number.
AuthorAuthor of the document. Enrico Noris
RecipientRecipient of the correspondence. Francesco Mezzabarba Birago
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . July 7, 1682
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Florence 43° 46' 11.53" N, 11° 15' 20.09" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Ezechiel Spanheim
LiteratureReference to literature. Spanheim 16711, Mezzabarba Birago 16832, Noris 1741, lettre LXVIII, col. 213-2163
KeywordNumismatic Keywords  book corrections, book production, errors, roman, valentia, commodus, beauty, die engraver, lepidus, spain, caesar, antony, engraved plates
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 7 juillet 1682 (de Florence) : « Con l'occasione che ho portate certe scritture a S. A. S ho posto sotto gli occhi del medemo ciò che V. S. Ill. alla pag 8 recita della nuova sua Galleria, il che molto gli è aggradito, poichè ogn'uno amat se & sua. Quando ella si risolva di ristampare il secondo foglio, io le soggiongo come stimo si deva distendere. Primieramente pag. 9. stimo non solo falso, ma ridicolo che Valentia nelle medaglie significhi Roma, e non Valenza città della Spagna, mentre sarebbe stata cosa temeraria il mutare il nome a Roma, anzi ridicola come fu giudicato di Commodo ec. che la chiamò Commodiana. Abbiamo pag. 366 dello Spanennio col. Jul. Valentia, ed è certo che mai Roma fu detta Valentia. Nella nuova Galleria di S. A. vi sono 10 medaglie di Valenza, le quali sono benissimo coniate, e scorgo dall'impronto gentilissimo che l'artefice fu Greco, perchè sono simili alle d'argento della magna Grecia » ; « Lepido con l'essercito si era accostato all'Italia per la guerra civile sotto Modena, nè per l'inverno di quell'anno combattè contro i barbari della Spagna. Hoc anno prid Kal. Januarii ex Hispania triumphat Lepidus. LEPIDO IMP. PROCOS. Quadriga triumphalis &c. Se V. S. vuole porre questa medaglia sotto l'anno 710, in modo che la quadriga significhi il primo trionfo di Lepido, essendo egli vir consulari & triumphali, lo potrà fare col fondamento che ivi non è detto Imp. II come era nell'anno 711. Ma ciò poco importa mentre nelle medaglie con i Triumviri colleghi è detto Imp. senza la nota numerale II. o iter. Ne' fasti Capitolini si legge: M. AEMILIUS &c. LEPIDUS. II. III. VIR. R. P. … PRO. COS. EX HISPANIA PRIDIE K. » ; « Non mi piacciono le 3. medaglie prime pag. 14. A. V. 707. Perchè M. Antonio non era in detto anno IMP. ma ucciso Cesare, quando gli furono date aregere le legioni ch'erano nella Macedonia a Senatu dictus fuit Imperator, come attesta Appiano. Prima non ebbe tal cognome. Queste però sono cose a rarissimi note, onde le può lasciar correre. Ella legga Appiano ove narra le cose dopo la morte di Cesare successe. Non le cito la pagina, perchè io ne ho di 3. stampe, ne so quale abbia lei. Le medaglie di Valenza sono 10. Con sei rovesci diversi. Quattro hanno le figure dell'ultima da lei citata dal Patino Ind. f 2. Una le ha logore. Quattro sono le seguenti. Caput barbatum cum I. retro caput. Valentia. Fulmen alatum cum duplici veluti signo militari. Caput armatum muliebre ac retro i. Valentia. Noctua cum flore. Caput Serapidis. Valentia cum hac figura Caput muliebre armatum. Valentia. figura alata in bigis sin. habenas, dex. baculum sive virgam. Le ultime tre sono benissimo improntate, con le figure d'ottimo artefice, quali non sono state battute, o coniate nella Spagna. Si può però dire, che l'artefice che le fece nella Spagna era venuto altronde, il che più è probabile, che il dire, che ivi s'intenda Roma. Sono tutte piccole di metallo. Io trovo tre Valentie antiche. La prima che ritiene nella Spagna il nome chiamata da Plinio nel lib. 3. Colonia l'altra parimente colonia nell'Africa fatta da Augusto ex codem lib. 5. cap. I. la terza è Valenza nella Francia vicina a Vienna. Io stimo le medaglie della colonia Spagnuola. Ne io ho tempo di studiare sovra tal dubbio, ne ella di leggere le mie sofisticarie. Il vedere venute a S. A. S. tanti rovesci differenti di Valenza fra le medaglie raccolte nella Spagna mi fa ciò credere. Il vederle però si nobilmente coniate, me ne fa in parte dubbitare. Seguiti il suo Occone, quale non vedo l'ora vederlo terminato. e le bacio le mani. Firenze 7. Luglio 1682 » (Noris 1741, lettre LXVIII, col. 213-216).

References

  1. ^  Spanheim, Ezechiel (1671). Dissertationes de praestantia et usu numismatum antiquorum, editio secunda, priori longe auctior et variorum numismatum iconibus illustrata. 2 vol. Amstelodami: Apud Danielem Elsevirium.
  2. ^  Mezzabarba Birago, Francesco (1683). Imperatorum romanorum numismata a Pompeio magno ad Heraclium ab Adolfo Occo ne olim congesta, nunc augustorum iconibus, perpetuis historico / Chronologicis notis, plubribusque additamentis illustrata, et aucta. Mediolani: Ex Typographia Ludovici Montiae.
  3. ^  Noris, E. (1741), Istoria delle investiture delle dignità ecclesiastiche, scritta dal padre Enrico Noris poi cardinale di santachiesa contra Luigi Maimburgo con dugento, e quatro lettere parimente non più stampate del medesimo autore in materie erudite, in Id., Opera Omnia, V, Mantova: A spese di Gio. Alberto Tumarmani.