Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1690-11-21

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Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1690-11-21
FINA IDUnique ID of the page  11041
InstitutionName of Institution.
InventoryInventory number.
AuthorAuthor of the document. Enrico Noris
RecipientRecipient of the correspondence. Francesco Mezzabarba Birago
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . November 21, 1690
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Florence 43° 46' 11.53" N, 11° 15' 20.09" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Sebastiano Bianchi, Nicolo Bon, Onofrio Panvinio, Christina of Sweden, Jean Foy-Vaillant, Ezechiel Spanheim, Giovanni de Lazara
LiteratureReference to literature. Noris 16911, Noris 1741, lettre CXXXVIII, col. 299-3002
KeywordNumismatic Keywords  silanus, syria, seleucids, coin cabinet (paris), antioch, cilicia, mopsuestia, roman provincial, marcianopolis, eras, collection sale
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 21 novembre 1690 (de Florence) : « Ricevo la gratissima sua con le descrizioni delle medaglie. Nella prima : EΠI ΣIΛANOΥ ANTIOXEΩN z M. è nell'Epoca simile alla stampata nel mio libro pag. 215. fatta in Seleucia, il dicui º superiore in Parigi non intendevano; e forsi sarà ancora in quella d'Antiochia, ma non osservato dal Dottor Bon. La seconda AΔPIANΩN MOΨEIATΩN ET. AC, è rarissima, ed è della città di Mopluestia nella Cilicia. Ne'Fasti del Panvinio nel tempo d'Antonino Pio, e nel Grutero, pag. 255. si legge AΔPIANHΣ MOΨOΥEΣTIAΣ, Stefano nome gentile chiama Meletire. Nella Galleria della fu Regina di Svezia si legge in una medaglia con Caracalla e Giulia Domna: MOΨEATΩN. L'Epoca d'anni 201. se sta così, ebbe l'origine da M. Antonio, quando vinti Bruto e Casesio, passò nella Cilicia e rimanente dell'Asia. Egli donò parte della Cilicia a Cleopatra, e nell'anno di Roma 715. ricuperò la Cilicia occupata da Labieno con l'ajuto de' Parti, come narra Dione lib. 48. Le medaglie di Tarso hanno alcune lettere, che fino ad'ora non ho pensato a indovinare; ma lo farà Monsù Vaillant, se stamperà come mi scrive, de nummis Urbitim Cilicia. Nelle medaglie d'Ega sta MAKPINOΥΠOΛ.... nè si può in Parigi in esse intendere l'epitteto che usurpava quella città, della quale io parlo diffusamente. L'ultima di Laodicea con l'epoca HΠP, e φο, e in questo Museo e altri che i cito. Circa la Dissertazione sopra la testa di Baccho, io non so se piacerebbe a questo Serenissimo Principe, come quello che non si diletta di tali antichità; te tampoco so che medaglie vi siano in questo Museo con l'effigie di Baccho, e ne parlerò col Sig. Bianchi, che le ha nelle mani o per dir meglio in custodia. L'Elettore di Brandemburgo vorrebbe quelle della Regina Cristina, e lo Spanemio gli averà fatto entrare in mente tal pensiero. Quelle del Co. Lazara rimarrano a Nobili Veneziani, giacchè gli eredi armano più le monete nuove, che le antiche. S. A. S. ha risposto non volervi applicare. e le bacio riverente le mani. Firenze 21. Novembre 1690 » (Noris 1741, lettre CXXXVIII, col. 299-300).

References

  1. ^  Noris, Enrico (1691), Annus et epochae syromacedonum: expositae in vetustis urbium Syriae nummis praesertim Mediceis expositae, Florence
  2. ^  Noris, Enrico (1741), Istoria delle investiture delle dignità ecclesiastiche, scritta dal padre Enrico Noris poi cardinale di santachiesa contra Luigi Maimburgo con dugento, e quatro lettere parimente non più stampate del medesimo autore in materie erudite, in Id., Opera Omnia, V, Mantova: A spese di Gio. Alberto Tumarmani.