Enrico Noris - Raffaele Fabretti - 1689-1-28

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Enrico Noris - Raffaele Fabretti - 1689-1-28
FINA IDUnique ID of the page  11072
InstitutionName of Institution.
InventoryInventory number.
AuthorAuthor of the document. Enrico Noris
RecipientRecipient of the correspondence. Raffaele Fabretti
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . January 28, 1689
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Florence 43° 46' 11.53" N, 11° 15' 20.09" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Nicolas Thoynard, Leopoldo de' Medici, Jean Foy-Vaillant, Louis XIV of France, Stefano Pignatelli
LiteratureReference to literature. Thoynard 16901, Noris 16912, Noris 1741, lettre CLXI, col. 322-3233
KeywordNumismatic Keywords  eras, syria, coin cabinet (medici), coin cabinet (managing), collection numbers, collection price, coin cabinet (paris), metrology, coin weight, siglos, shekel, tyre, athens, denarius, greek, roman republican
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 28 janvier 1689 (de Florence) : « Il Sig. Baglioni con non aver inteso bene ciò che io cercava, le ha fatto fare una fatica indarno benchè io ne rimanga obbligatissimo al di lei affetto e premura, che tiene di favorirmi. Io cerco le medaglie con epoche degli anni delle città, della sola Soria, e non degli anni dell'Imperio de'Cesari. Sono già provisto abastanza e dal Sig. Nicolò Toinard d'Orleans, uomo eruditissimo, che sta in Parigi, ne ho ricevuto in gran numero. Questo Signore stampa ora di stirpe Herodadum, e vi pone medaglie rarissime. Si è risoluta a mia insinuazione S. A.S. di ridurre le medaglie di tre Musei, cioè antico Mediceo, l'altro, che fu del Cardinal Leopoldo, e il terzo di 13 mila medaglie, comprate da S. A. per 400 misere pezze da otto in Spagna a peso (cosa che facea quì disperare Monsù Vaillant, che si lagnava di tanta fortuna, incontrata da chi avea tanto danaro da pagarle, in un sol Museo, che sarà diviso in sei scrigni d'ebano. Le medaglie d'argento de gl'Imperatori del Museo Mediceo antico non passavano 600. Ora con la giunta de gli altri due saranno circa 1200 con rovesci tutte differenti. Le medaglie d'oro sono in tutto 1600, e Monsù Vaillant mi disse, che il Re Cristianissimo ne avea in maggior numero, ma non così rare, come queste. Ci è Emiliano d'oro, unica medaglia, poichè quella del Re è finta. Io oggi ho pesato il siclo Ebreo, ch'è mezza oncia, come le monete di Tiro, nove delle quali d'argento ne ha S. A. Ciascuna di queste, come il siclo pesano quattro denari antichi di Roma. Ho però trovato, che il denaro di Roma pesa meno della dracmna, o dramma d'Atene sette grani di frumento. Così il tetradramo d'Atene mi riesce di peso 29 grani di frumento sopra quattro denari ben conservati. E ne' danari di Roma vi era la lettera X. Ella che divise quelli trovati ne' poderi del fu Sig. Stefano Pignatelli, com'erano conservatissimi, potrà vedere se quattro pesino mezza oncia » (Noris 1741, lettre CLXI, col. 322-323).

References

  1. ^  Thoynard, Nicolas (1690), De Commodi imperatoris aetate in nummis inscripta, dissertatio Nicolai Toinardi, Paris.
  2. ^  Noris, Enrico (1691), Annus et epochae syromacedonum: expositae in vetustis urbium Syriae nummis praesertim Mediceis expositae, Florence
  3. ^  Noris, Enrico (1741), Istoria delle investiture delle dignità ecclesiastiche, scritta dal padre Enrico Noris poi cardinale di santachiesa contra Luigi Maimburgo con dugento, e quatro lettere parimente non più stampate del medesimo autore in materie erudite, in Id., Opera Omnia, V, Mantova: A spese di Gio. Alberto Tumarmani.