Francesco Cameli - Leopoldo de Medici - 1673-1-14

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Francesco Cameli - Leopoldo de Medici - 1673-1-14
FINA IDUnique ID of the page  2232
InstitutionName of Institution. Florence, Archivio di Stato
InventoryInventory number. Carteggio d’artisti, XXI, f° 260-261
AuthorAuthor of the document. Francesco Cameli
RecipientRecipient of the correspondence. Leopoldo de Medici
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . January 14, 1673
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Rome 41° 53' 41.28" N, 12° 29' 7.22" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Giovanni Braccese, Francesco Riccardi
LiteratureReference to literature. Filetti Mazza 1998a, Appendice XXI, p. 5171
KeywordNumismatic Keywords  catalogue, price, roman, didius julianus, maximus, exchange
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

Lettre du 14 jan. 1673 (de Rome) : « Ho attentamente considerato le medaglie moderne delle quali ella ha voluto mandarmi l’indice. Io ve ne ho trovato molto rare ed alcune oridinarie, non dico ordinarie in quanto alla loro bellezza, ma in quanto a trovarsene in quantità ; si che l’una per l’altra crederei che si potessero valutare tre o quatro giulii l’una in circa, ma perché la fatica e il tempo, di chi le ha racolte, devono essere ricompensati, si potrebbe aggiungere al prezzo un dono di 20 o 25 scudi, cosi penserei che l’una e l’altra parte potesse restar sodisfatta, rimettendovi pero sempre a più saggio giudizio, massimamente che io non ho veduto le medaglie essnedovene alcune de’ papi che sono rarissime per il rovescio, ma or non ho alle mani quella nota che le contiene. Ecco servita Vostra Signoria Illustrissima in questa parte, e procuri anche di servirla nel mortaio di porfido, che nome di lei mi comando di trovare il signor machese di Olivol, ma poi mi fu rivocato l’ordine. Io non mi dimentico ne anche di servire al signor marchese Riccardi, nelle due medaglie di Didio Giulio e di Massimo, ma sono tanto rare che mai son capitate, anzi convenne l signor cardinale barattare con altre d’oro per averne una dall’abbate Braccesi. Se si facesse lindice i quelle medaglie moderne che possiede Sua Altezza Serenissia, ed io ne avessi copia, starei in l’avvio per servirla di quelle che non ha, e che sogliono capitare alla giornata anche a prezzo conveniente » (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, XXI, f° 260-261 ; M. Fileti Mazza 1998, Appendice XXI, p. 517).

References

  1. ^ Filetti Mazza 1998a