Francesco Gottifredi - Leopoldo de' Medici - 1657-10-27

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Francesco Gottifredi - Leopoldo de' Medici - 1657-10-27
FINA IDUnique ID of the page  6044
InstitutionName of Institution. Florence, Archivio di Stato
InventoryInventory number. Carteggio d’Artisti, VIII, c. 647
AuthorAuthor of the document. Francesco Gottifredi
RecipientRecipient of the correspondence. Leopoldo de Medici
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . October 27, 1657
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Rome 41° 53' 35.95" N, 12° 28' 58.55" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation.
LiteratureReference to literature. Molinari 2004, p. 130, note 39, p. 131-132, note 471
KeywordNumismatic Keywords  local finds, price, roman republican, roman market, french collectors, medallions
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 27 octobre 1657 (de Rome) : « Replico di nuovo a V.S. che tutte l’antichità sono calate di prezzo et calaranno ogni giorno d’avantaggio perché il denaro è mancato et le miserie crescano, p.ò (perciò) ogniuno vol vendere queste cose inutili et li compratori sono rarissimi, oltre che la terra ogni giorno ne dà delle nove ; nell’inverno passato sono stati trovati nelle grotte dei Martiri passa 50 M.M. (médaillons) ; è stata fortuna grande di chi ha da venderne, che cinque soli di essi si siano venduti in piazza perché di tutti gli atlri né è stato empito un bacile et portati a donare al papa, se quasi tutti si fossero venduti, assecuro V.S. che sarebbe calato il prezzo di essi sotto à s. (scudi) 3 l’uno, come furono venduti li d. (detti) 5 » ; « subio ricevuto il commandamento di V.A. Serenissima : ho fatto tutta quella diligentia, che m’è stata possibile per le monete consolari, che desideria, delle quali per essere la più parte rare, non ne ho trovate, se non le poche scritte nell’inclusa, ota, nella quale ho notato anco i prezzi, che quando piacciano ho stabilitio con i padroni di esse. Di queste istesse che V.A. desidera, ne ha molti quel gentilhuomo di Napoli, che vende già a V.A. le medaglie di metallo, ma le tiene in stima, cognoscendo la loro rarità e la curiosità, che di queste consolari, hanno li francesi, che ne hanno quasi spogliata Roma, duplicando di più quei prezzi che prima si pagavano. Se a questo V.A. commanda ch’io scriva, lo farrò già che qui in Roma, se non capitano dalla terra, ò de nuovo ne sono portati da fuori, come alcuna volta occorre, non so altro luogo da cercarle, dico per poterle comprare » (Firenze, ASF, Carteggio d’Artisti, VIII, c. 647 ; Molinari 2004, p. 130, note 39, p. 131-132, note 47).

References

  1. ^  Molinari, M. C. (2004), “Alcune annotazioni su Francesco Gottifredi (“in cuius verba solent iurare antiquarii ») e la sua collezione numismatica », Atti della Accademia Nazionale dei Lincei. Rendiconti Classe di scienze morali, storiche e filologiche, sér. IX ; vol. XV, p. 121-154.