Francesco Gottifredi - Leopoldo de' Medici - 1660-11-1

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Francesco Gottifredi - Leopoldo de' Medici - 1660-11-1
FINA IDUnique ID of the page  6073
InstitutionName of Institution. Florence, Archivio di Stato
InventoryInventory number. Carteggio d’artisti, VIII, f° 699
AuthorAuthor of the document. Francesco Gottifredi
RecipientRecipient of the correspondence. Leopoldo de Medici
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . November 1, 1660
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Rome 41° 53' 35.95" N, 12° 28' 58.55" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Jacques Carteron, Peter Fitton, Nicolas Estienne
LiteratureReference to literature. Filetti Mazza 1998a, p. 441, Molinari 2004, p. 131, note 43, Missere Fontana 2009, p. 267, note 2062
KeywordNumismatic Keywords  forger, forgeries, roman republican, price, coin die
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 1 nov. 1660 : reconnaît dans des aurei appartenant à Perruchot des créations de Carteron : « Ieri parti di Roma per Venezia un nipote del signor Perrusciot, quale nel tempo che è stato qui, non ha tralasciato diligenza alcuna per aver tutte le consolari rare ch li è stato possibile, quali ha pagano straordinariamente care, e quello che maggiormente mi pregiudica per servir Vostra Altezza Serenissima, è che ha lasciato a tutti liste simili, credo, alle trasmessemi da Vostra Altezza, che pero le consolari che di queste capitaranno, cresceranno notabilmente di prezzo, et mi si renderà difficile assai di potere avere. Faro nondimento tutte le diligenze più estatte che mi sarà possibile per admpire li commandamenti di Vostra Altezza » ; encore sur les faux : « Ardisco qui confidato nell’humanità di V.A. di redurli a memoria ciò che gli anni passati il signor Pietro Fittone di b. m. (buona memoria) et io conferendo l’un con l’atro ciò che ne sapeva concludessimo d’alcune altre medaglie rare in oro, mandatili dall’istesso s.r. Perrusciot et fu che se bene erano di cogno, come suppongo che sia questa di Fabia Orestilla, erano nondimeno moderne di cogno falsificate da Giacomo Cartirone bravissimo intagliator Parigino, e così V. A. lo rifiutò. Dubitando però il medesimo di questa di Fabia Orestilla, la supplico di assicurarsi prima di comprarla o prenderla in cambio della sua antichità già che si passa 44 anni ch’io, ho havuta questa dilettatione, so anzi in quanti studii io habbia veduti o pure ne habbia gli inventarii in nessuno di questi la testa di tal donna in qualunque metallo si è mai vista ò letta che maggiormente mi fa dubitare della sua antichità » (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, VIII, f° 699 ; M. Fileti Mazza 1998, p. 44 ; Molinari 2004, p. 131, note 43, Missere Fontana 2009, p. 267, note 206).

References

  1. ^ Filetti Mazza 1998a 
  2. ^  Molinari, M. C. (2004), “Alcune annotazioni su Francesco Gottifredi (“in cuius verba solent iurare antiquarii ») e la sua collezione numismatica », Atti della Accademia Nazionale dei Lincei. Rendiconti Classe di scienze morali, storiche e filologiche, sér. IX ; vol. XV, p. 121-154.