Francesco de' Ficoroni - Antonio Francesco Gori - 1740-11-12

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Francesco de' Ficoroni - Antonio Francesco Gori - 1740-11-12
FINA IDUnique ID of the page  5245
InstitutionName of Institution. Florence, Biblioteca Marucelliana
InventoryInventory number. BVII, 11, f° 187r-v
AuthorAuthor of the document. Francesco de' Ficoroni
RecipientRecipient of the correspondence. Antonio Francesco Gori
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . November 12, 1740
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Rome 41° 53' 41.28" N, 12° 29' 7.22" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Giovanni Crisostomo Scarfò, Michel Dervieux, Antonio Borioni, Philipp von Stosch, Giovanni Battista Caruso, Ridolfino Venuti
LiteratureReference to literature. Paruta 16121, Caruso 17232
KeywordNumismatic Keywords  gems, forgeries, sicily
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 12 novembre 1740 (de Rome) : “Gran consolazione mi ha contribuita la sua affettuosis.a di q.o ord.o, per esse del tempo che non avevo nuove di VS. Ill.ma onde col rallegrarmene, godo leggervi esser stato in diverse parte per ricerca di memorie Etrusche, e d’averne fatte delineare; Fatighe d’un sol suo pari, ed’altri solo buoni a ciarlare la Letteratura per Astio, e per invidia. Il P. Scarfò vedendosi etternate le fatighe fatte su camei, e altro del defonto Piccolomini, riportate nella collettanea del Sig.r Borioni colle note del Sig.r Venuti, si pose per vendetta a criticarle benché con modestia Calabrese, coll’inserirvi con me Magister, che non doveva fare. Adesso sotto finto nome gli ha fatta una risposta di vilipendio, anche verso di me con dirvi tra l’altre d’aver’Io riempiti i Musei di medaglie false di tutta Europa di fattura di Michele Dervieux Francese in Firenze e q.a è la gratitudine d’averlo Io eloggiato nelle maschere. Egli nulla ha meco che fare, nemen il Sig.r Borioni, tenuti da me per Amici. Se un gentil’Uomo abbia come tale, oprato bene, lo consideri VS. Ill.ma, che in quanto a me essendo ben noto, nulla può di Pregiudizio apportare; ma toccara a lui riguardassi dal predetto Calabrese; Ma ritornando a l’essenziale che è il tanto suo donativo del Sanazzarre e cera Lacca d’Olanda, che sarò a retirare dal M.R.P. Bianchini; sono a renderle mille um.me grazie e vorrei ben poter corrispondere in qualche maniera.[c. 187 v.] un mio corrispondente di Sicilia, e che sta per publicare il Paruta, e che saran due, col M.R.P. Teatino, avendogli accennato il suo dottis.o libro del Museo Etrusco, lo desiderarebbe, a qual’effetto mi ha mandato tre opere nuove in più essemplari, e a richiesta ne ho mandati a cotesto Sig.r Barone Stosch, e sono de Siculi, divinorum officiis ab antiquo etc. Panormi Caruso T. 2° p.a 2° ist.a di Palermo etc. opera di due antiche mazze ferrate votive alla B. Vergine di Messina contra a duentu saracinoru fatta da tre Accademie di detta città, dove si risponde all’Em.mo Gotti, e ad altri Palermita col culto de Messinesi. Se le convenissero, rifarà in denaro il di più pel Museo Toscano. Per oggi a otto le mandarò una curiosta figurina in metallo Etrusca, ed altro per la via del pred.o S.r Barone Stosch. Intanto mi commandi in quanto può la mia debolezza, e al mio solito le fò um.ma riv.za Di VS. Ill.ma» (Firenze, Biblioteca Marucelliana, BVII, 11, f° 187r-v – online).

References

  1. ^  Paruta, Filippo (1612), Della Sicilia descritta con medaglie, Palermo, Maringo.
  2. ^  Caruso, Giovanni Battista (1723), Bibliotheca historia regni Siciliae, sive Historicorum qui de rebus Siculis illustriora monumenta reliquerunt amplissima collectio, Palerme (Panormi)