Leonardo Agostini - Carlo Strozzi - 1654-6-20

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Leonardo Agostini - Carlo Strozzi - 1654-6-20
FINA IDUnique ID of the page  972
InstitutionName of Institution. Florence, Archivio di Stato
InventoryInventory number. Carte Strozziane, serie III, 163, f. 33-36
AuthorAuthor of the document. Leonardo Agostini
RecipientRecipient of the correspondence. Carlo Strozzi
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . June 20, 1654
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Rome 41° 53' 41.28" N, 12° 29' 7.22" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Ranuccio II Farnese, Pierre Séguin, Fulvio Orsini, Pirro Ligorio
LiteratureReference to literature. Missere Fontana 2009, p. 327, note 125, p. 329, note 140, p. 441, note 801
KeywordNumismatic Keywords  collection, greek, roman, otho, titus, julianus, catalogue, manuscript
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

Lettre du 20 juin 1654 : Sur le médaillier Farnèse resté longtemps caché ; il va « allo studio del Serenissimo di Parma per vedere alcune cose le quali erano state occulte molti anni » ; il ne veut revenir que quand il aura « finito di ordinare tutte le medaglie delle quali sono alle piccole piccoline greche e latine e poi mi resta intorno a 300 medaglioni di argento grechii quali sono parte di Grecia, di Greci d’Egitto, greci della Magna Grecia et greci di Sicilia che sono li più difficili havendo a ritrovare tanti nomi di huomini et di città et di provincie ; pochi mesi sono è stato qui un gentiluomo franzese con il quale ho avuto strettissima praticha, è venuto continuamente et mi è stato di grandissimo aiuto, essendo quello il più erudito tra gli oltramontani che habbi pratichato et in particolare nelle cose greche » (il s’agit de Pierre Séguin) ; « Abbiamo veduto Otto di metallo di mezzana grandezza restituito da Tito imperatore, doppo alla sua partenza ho ritrovato di piccolo metallo Procopio imperatore chef u un tempo di Iuliano Apostata e suio parente se non erro, di oro ho trovato quel Petronio Massimo ne ritrovai la scrittione alla mia cava, che mi pare ne mandassi a V.S. illustrissima ; quando havero finito di ordinare cominciero a fare l’inventario di tutte separatamente et allora contrassegniero tutte le singolarità delle scrittioni, ve ne sono numero grande ma dubito possino essere in luce essendo quelle state ritrovate la maggiorparte ne’ tempi di quel grande Fulvio Orsini, vi sono alcuni libbri in carta imperiale turchina manu scritti e disegniate le medaglie con scrittioni ancora da Pirro Ligorio ne i quali ci sono molte singolarità tutte vedute da quel virtuoso, ma queste voglion essere vedute et considerate da i pari di V.S. illustrissima » (Firenze, Archivio di Stato, CS, serie III, 163, f. 33-36 ; voir Missere Fontana 2009, p. 327, note 125, p. 329, note 140, p. 441, note 80).

References

  1. ^  Missere Fontana, F. (2009), Testimoni parlanti. Le monete antiche a Roma tra Cinquecento e Seicento, Rome.