Matteo Egizio - Antonio Francesco Gori - 1745-8-3

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Matteo Egizio - Antonio Francesco Gori - 1745-8-3
FINA IDUnique ID of the page  4679
InstitutionName of Institution. Florence, Biblioteca Marucelliana
InventoryInventory number. BVII, 10, f° 76r-77v
AuthorAuthor of the document. Matteo Egizio
RecipientRecipient of the correspondence. Antonio Francesco Gori
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . August 3, 1745
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Naples 40° 50' 9.35" N, 14° 14' 55.61" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Alessio Simmaco Mazzocchi
LiteratureReference to literature. Mazzocchi 17411
KeywordNumismatic Keywords  etruscan, paleography
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 3 août 1745 (de Napoli): “In ricambio, alla prima opportunità le manderò, per via di Livorno, un involtino colla dissertazione del Sig.r Mazzocchi intorno al dittico quiriniano e Bresciano; aggiungendovi le memorie ragionate dal S.r Felice Roseri circa la necessità che hanno i grandi spedali di un gran volume di aria. Quello che più le piacerà sarà una medaglia Etrusca (simile all’altra che mi rimane) la quale dal Sig.r Mazzocchi è stata creduta appartenere alla Città di Aversa, e si vede intagliato tra le dissertazioni Cortonesi: ma l'ultima lettera V sembrami piuttosto un L che un V, e la 3 secondo lui nella medaglia per [LETTERA] Comunque questa sigla quando l’ultima fosse un L; potrebbe la medaglia attribuirsi ad Agerula ne’ Picentini. Luogo non molto discosto dal mare nella [c. 77r] costiera di Amalfi: Il Sigonio De regno Italiae ramenta Agerulam, Pugerulam, Scalam, Scatellam, Rebellem, Majorem, Minorem. In Pugerola, volgarmente Pujerola si fabbricano chiodi di ferro; non essendo di terreno, anzi quei macigni, osti alla coltivazione: e chi sa se in Agerula anticamene si fabbricassero spade, ed elmi e scudi; e perciò nella medaglia sono scolpiti due soldati in piedi avendo amendue colla punta rivolta in su le spade. E chi sa se acerula, et acciaro non abbiano l’etimologia comune? Ed Etrusca? Anzi chi sa se il mestiere di lavorare il ferro non fosse venuto in queste colonie Etrusche da Populonia, e dall’Elba? Lascio alla sagacità e dottrina di V.S. Ill.a il considerarlo. Se Nuceria fu città Etrusca. Acerula, o sia Agerula è nella stessa Provincia, né molto lontana da Nocera, benchè in luogo più aspro, e montuoso. Se la mia conghiettura fosse probabile, che [c. 77v] che in Agerula forse si fabbricavano spade, direi la sua etimologia radice essere [Axe]; e che da [exis axide] siasi fatto [...] con maniera Pelasgica, averò degli Etruschi, a’ quali per che mancasse la lattera R, e quindi Acerula. Perdoni V.S. Ill.ma l’ardir che prendo di parlare di siffatte cose, non essendovi iniziato.” (Firenze, Biblioteca Marucelliana, BVII, 10, f° 76r-77v – online).

References

  1. ^  Mazzocchi, Alessio Simmaco (1741), "Sopra l'origine de Tirreni", Saggi di dissertazioni academiche pubblicamente lette nella nobile accademia etrusca dell'antichissima città di Cortona, III, Rome, p. 1-66.