Nicolas-Claude Fabri de Peiresc - Lelio Pasqualini - 1605-4-20

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Nicolas-Claude Fabri de Peiresc - Lelio Pasqualini - 1605-4-20
FINA IDUnique ID of the page  11187
InstitutionName of Institution. Carpentras, Bibliothèque Inguimbertine
InventoryInventory number. Ms. 1809, c. 350r
AuthorAuthor of the document. Nicolas-Claude Fabri de Peiresc
RecipientRecipient of the correspondence. Lelio Pasqualini
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . April 20, 1605
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Aix-en-Provence 43° 31' 47.42" N, 5° 26' 50.89" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Benito Arias Montano, Fulvio Orsini
LiteratureReference to literature. Orsini 15771, Carpita - Vaiani 2012, lettre n° XVII, p. 84-852
KeywordNumismatic Keywords  herod the great, judaea, roman republican, hostilia
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 20 avril 1605 (d’Aix) : « [f. 59] Al Sig.r Lelio Pasqualini, Roma, Molto Ill.re et M. R.do Monsig.r mio oss.mo Tante volte ho scritto a V.S. m.to Ill.re per la via ordinaria de i Corrieri senza mai vedermi favorito di due righe di risposta, eccetto una volta sola che fù avanti la perdita dell’Abbate Montano che sia in gloria; che a dirle il vero, non posso senza arrossirmi, per timore d’esserle troppo importuno. Pure per darle occasione di scrivermi almeno in colera le invio quest’altra per via straordinaria del R.P. Frà Gabriele Provinciale de i Francescani in questa Provincia, il quale mi promisse (sic) di doverla consegnare in mano propria di V.S. M.to Ill.re. so che deve essere tutta ne gli affari importanti, massime con questa creatione di nuovo Pontefice, mà non però tanto che gli amici ne possano restar defraudati. Gli è vero che io le son servitore, tuttavia gli padroni sogliono pur anco talvolta rimettere qualche cose de i suoi proprij negotij per sodisfar loro; massime quando sanno da chi siano riveriti: et acciò la moltiplicità de i soggetti da rispondermi non le faccia differire di darmi la consolatione ch’io spero ricevere di sue lettere, se ben potrei dirle alcuna cosa forzi di suo gusto d’una Medaglia ch’io mi ritrovo adesso con l’effiggie dal naturale di uno di quelli Herodi che regnoron in Giudea, ò d’una Medaglia d’argento consolare della Famiglia Hostilia, che non è nell’Ursino, et d’infinite altre cose curiosissime: non voglio nulladimeno entrar in nusciuno particolare d’antichità, et prego V.S. m.to Ill.re di volermene scusare, dandone la colpa a l’impatienza con la quale stò aspettando un poco di raguaglio del suo stato (ch’io preggo sia felice) et, se le piace, un poco d’aviso della ricevuta di quelle delle mie lettere (sic) che le saranno pervenute da due anni in qua; si come di certe [f. 60] altre cosuccie curiose che le dovevano essere capitate insieme.Mi giova credere che cotesto R. Padre le ne darà tempo et commodità, et ch’ella per sua somma amorevolezza er cortesia si degnarà farmi tanta grazia; con che fine, con mio Fratello le baccio caramente la mano, rinovando con ogni affetto l’offerta fattale più volte della mia servitù, forzi meno inutile hora ch’io sono a casa, che mentr’ero fuora. Iddio le conceda ogni desiderato contento. Di Aix in Provenza alli 20 Aprile 1605.” (Aix-en-Provence, Bibliothèque municipale, ms 209, f° Aix-en-Provence ms. 209 (1027), f. 59-60 ; Si tratta di una copia: in calce al f. 59 è scritto “au Reg. 41.1 pag. 350”. La minuta autografa di Peiresc è infatti alla Bibliothèque Inguimbertine di Carpentras, ms. 1809, c. 350r.; voir Carpita & Vaiani 2012, lettre n° XVII, p. 84-85).

References

  1. ^  Orsini, Fulvio (1577), Familiae romanae quae reperiuntur in antiquis numismatibus ab Vrbe condita ad tempora divi Augusti ex Bibliotheca Fulvi Vrsini, Adjunctis familiis III ex libro Antoni Augustini, ep. Llerdensis, Rome.
  2. ^  Carpita, Veronica - Vaiani, Elena (2012), La correspondance de Nicolas-Claude Fabri de Peiresc avec Lelio Pasqualini (1601-1611) et son neveu Pompeo (1613-1622), Paris.