Nicolas-Claude Fabri de Peiresc - Lelio Pasqualini - 1609-5-12

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Nicolas-Claude Fabri de Peiresc - Lelio Pasqualini - 1609-5-12
FINA IDUnique ID of the page  11195
InstitutionName of Institution. Aix-en-Provence, Bibliothèque de Méjanes
InventoryInventory number. Ms. 209 (1027), f. 171 [155]
AuthorAuthor of the document. Nicolas-Claude Fabri de Peiresc
RecipientRecipient of the correspondence. Lelio Pasqualini
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . May 12, 1609
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Aix-en-Provence 43° 31' 47.42" N, 5° 26' 50.89" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Aubert Le Mire
LiteratureReference to literature. Carpita - Vaiani 2012, lettre n° XXXIV, p. 1861
KeywordNumismatic Keywords  recommendation
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 12 mai 1609 (d’Aix): “[f. 171] Al Sig.re Lelio Pasqulini, Molt’Ill.re et R.do Monsig.re mio Oss.mo, Roma, Con queste due righe io pregarò V.S. molt’Ill.re di volermi favorire di tanto che di commandare a suoi servitori di casa che faccino vedere alcuna singolarità di Roma a questo giovane Fiamengo chiamato Guillelmo Sueghmano di Brussella, nipote di quel Aubertus Miraeus Canonico di Anversa huomo litterato et celebre, che V.S. haverà forzi [sic] connosciuto costì. Io l’ho tenuto quasi un anno qui in casa et l’ho impiegato a Colorire Carte, Istromenti di Mathematica, Libri, et altre curiosità, in che mi riusciva non poco, et perciò riceverò a favore singolare che V.S: si degni riceverlo in sua protettione mentre sarà in Roma. Non le scriverò altro per hora, per non sapere quando le habbia di capitare la presente, andando questo giovane per Venetia. Quel medesimo Marinaio dell’Anno passato porta a V.S. un scattolino, con certi discorsetti appresso, et una mia lettera lunguissima, la quale mi farà essere tanto più breve questa volta. In tanto le baccio affettionatissimamente le mani. Di Aix alli 12 Maggio 1609. Ser.re affett.mo De Peiresc” (Aix-en-Provence ms. 209 (1027), f. 171 [155] ; Si tratta di una copia: in calce al f. 171 è scritto “Reg. 41.1 pag. 275v”. Nel ms. 1809 della Bibliothèque Inguimbertine di Carpentras c’è una copia non autografa alla c. 275v. Cfr. anche la missiva di Peiresc da Aix il 23 ottobre 1609 nella quale troviamo identica la frase del marinaio; voir Carpita & Vaiani 2012, lettre n° XXXIV, p. 186).

References

  1. ^  Carpita, Veronica - Vaiani, Elena (2012), La correspondance de Nicolas-Claude Fabri de Peiresc avec Lelio Pasqualini (1601-1611) et son neveu Pompeo (1613-1622), Paris.