Ottavio Falconieri - Leopoldo de Medici - 1668-9-1

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Ottavio Falconieri - Leopoldo de Medici - 1668-9-1
FINA IDUnique ID of the page  4897
InstitutionName of Institution. Florence, Archivio di Stato
InventoryInventory number. Carteggio d’artisti, X, f° 214r et v
AuthorAuthor of the document. Ottavio Falconieri
RecipientRecipient of the correspondence. Leopoldo de Medici
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . September 1, 1668
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Rome 41° 53' 41.28" N, 12° 29' 7.22" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Francesco Cameli, Francesco Gottifredi, Antonio Cavalieri, Camillo Massimo, Giovanni Braccese
LiteratureReference to literature. Giovannini 1984, p. 216, lettre 1081
KeywordNumismatic Keywords  lucius verus, forgeries, medallions
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 1 sept. 1668 (de Rome) : « Ho fatto vedere a diversi il medaglione di L. Vero, mandatomi da V(ostra) A(ltezza) con la sua de’28 del passato, e diversi sono stati i pareri sopra di esso. Oltre il Cammeli, il quale alcuni giorni sono di suo proprio motivo mi haveva detto che il medaglione incastrato nel cerchio, o sia cornice, non era antico, lo tengono per moderno in questa parte anche il Gottifredi et il Bancherotto. Mons(igno)re de’Massimi e l’abb(at)e Braccesi lo giudicano antico senza alcuna eccezione, siché i voti vengono ad essere pari, aggiunti i due ultimi a quello dell’Agostini il quale, essendomi venuto a trovar hieri per questo negozio, dopo havermi confermato più volte, con quelle espressioni che possono essere più efficaci, la certezza ch’egli haveva dell’antichità del medaglione, offerendosi anche di scommettere cinquanta scudi con qui volesse sostenere il contrario e di venire al cimento del taglio, aggiunse che questa era una congiura di alcuni i quali sono d’accordo per impedire che, se capita qualche cosa di buono, non venga nelle mani di V(ostra) A(ltezza) e che questi procuravano che succedesse di questo medaglione come era succeduto della medaglia di Vitellio, accennandomi di più, che questo glibhaverebbe levato l’animo di poter per l’avvenire servir V(ostra) A(ltezza) procurando di acquistarle le medaglie rare, che capiterebbero di mano in mano. Se quello che afferma l’Agostini sia vero o non posso dirlo a V(ostra) A(ltezza), prevedo bene che da questa diversità di pareri, la quale non è inverosimile che nasca dalla passione di chi gli dà, resulterànecessariamente quello ch’egli dice. Quando V(ostra) A(ltezza) voglia governarsi secondo il parente universale di questi nostri periti, i quali non so se habbiano tutti o la medesima cognizione o la medesima volontà, l’Agostini certo è che per confessione di tutti gli altri in discerne l’antico dal moderno è superiore ad ognuno, né per altro posso persuadermi che egli voglia mettere in mezzo V(ostra) A(ltezza) in una cosa, che non è interesse suo. Nel resto il prezzo da ognuno è stimato buonissimo e l’Agostini mi dice che un medico francese, che fa incetta di medaglie, ritornato a questi giorni di Francia, gli ha voluto dare cinque doppie e che se V(ostra) A(ltezza) non lo piglia il meddaglione anderà nel certo a Parigi con suo grandissimo dolore. » (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, X, f° 214r et v; Giovannini 1984, p. 216, lettre 108).

RemarksRemarks regarding the annotation. (fr)

Le médaillon de Lucius Verus fut considéré comme authentique aussi par Giovan Pietro Bellori (ASF, carteggio d’Artisti, XVII, c. 88). Pour l’achat cf. lettres 109 et 110. [Il manque dans M. Fileti Massa, Archivio del collezionismo mediceo, au moins dans le troisième volume.]Note 9, page 217, G. hésite pour l’identification du médecin français entre Vaillant et Patin. [Il ne peut s’agir que de Vaillant].[Rare occasion dans cette correspondance, et dans le reste des lettres adressées à Léopold, de retrouver l’inimitié entre Gottifredi et Agostini. Sur celle-ci, cf. I. Herklotz, « Excavations, collectors and scholars in seventeenth-century Rome », in I. Bignamini (ed.), Archives and excavations, Archaeological monographs of the British School at Rome, 14 (Londres, 2004), p. 64-66 et Giovannini 1979, p. 157, note 17. Sur les liens entre Cameli et Gottifredi, cf. F. Missere Fontana, Testimoni parlanti (Rome, 2009), pp. 279-280.] (fr)

References

  1. ^  Giovannini, L. (éd.) (1984), Lettere di Ottavio Falconieri a Leopoldo de’ Medici (Carteggio d’Artisti dell’Archivio di Stato di Firenze, X), Florence.