Ottavio Falconieri - Leopoldo de Medici - 1669-1-29

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Ottavio Falconieri - Leopoldo de Medici - 1669-1-29
FINA IDUnique ID of the page  4913
InstitutionName of Institution. Florence, Archivio di Stato
InventoryInventory number. Carteggio d’artisti, X, f° 292
AuthorAuthor of the document. Ottavio Falconieri
RecipientRecipient of the correspondence. Leopoldo de Medici
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . January 29, 1669
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Rome 41° 53' 41.28" N, 12° 29' 7.22" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Leonardo Agostini, Francesco Cameli, Camillo Massimo, Leonardo Agostini, Agostino Monanni, Antonio Cavalieri, Giovanni Braccese
LiteratureReference to literature. Giovannini 1984, p. 234, letter 1241
KeywordNumismatic Keywords  gems, forgeries, constantius, theodosius, geta, cleaning, medallions
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre de fin jan. 1669 (de Rome) : "In esecuzione de’comandamenti ch’io ricevei da V(ostra) A(ltezza) la settimana passata ho fatto vedere all’Agostini e gla i altri intendenti gl’intagli mandatami d’all’A(ltezza) V(ostra). Il giudizio ch’essi ne hanno fato è stato uniforme eccetto che in uno, cioè quel plasma di smeraldo nel quale sono le due teste di Claudio e d’Agrippina il quale, dal Cameli e da Mon(sino)re de’Massimi è stato stimato antico e dall’Agostini moderno. Di questo e degli altri darò intiera relazione a V(ostra) A(ltezza) con le prime con le quali mi reserbo ad inviargli giaché, non havendo ancora potuto far vedere all’abb(a)te Braccesi il medaglione di Constanzo, mi convien pigliare un poco più di tempo per poter appagare la di liu curiosità prima di rimandarlò, come faro, insieme con gli altri intagli ev medaglie le quali mi sono state mandate hoggi dal Monanni, fra le quali nella cassa che contiene quelle del Comparini (note 10, p. 235, orfèvre florentin) mi sono imbattuto in una, la quale sarà una delle più rare che V(ostra) A(ltezza) habbia nel suo studio, la quale è di quel Massimo, il quale s’io non erro fu un Tiranno a tempo di Teodosio, et è rarissima, massime con l’iscrizione di Reparatori Reipublicae. L’haver trovato fra di esse una medaglia cosi rara mi fa sperare ch’io sia per trovarne dell’altre buone, e per quest’altro ordinario daro avviso a V(ostra) A(ltezza) di quello che ne haverà detto l’Agostini. Intanto mando qui aggiunta a V(ostra) A(ltezza) una medaglia assai rara di Geta datami dal Bancherotto il vero prezzo della quale sono quattro scudi, benché il Bancherotto ne domandi più. Se V(ostra) A(ltezza) si risolve a pigliarla sarà bene che si degni di rimandarla perché si possa far rinettare dal Cammeli, della mano del quale ha bisogno. » (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, X, f° 292; Giovannini 1984, p. 234, lettre 124).

RemarksRemarks regarding the annotation. (fr)

[Rien sur le Médaillon de Maximus dans Fileti Mazza. Pour le médaillon de Geta, pp. 257-258, avec la lettre de Falconieri datée de 1670 ?] (fr)

References

  1. ^  Giovannini, L. (éd.) (1984), Lettere di Ottavio Falconieri a Leopoldo de’ Medici (Carteggio d’Artisti dell’Archivio di Stato di Firenze, X), Florence.