Ottavio Falconieri - Leopoldo de Medici - 1669-3-23

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Ottavio Falconieri - Leopoldo de Medici - 1669-3-23
FINA IDUnique ID of the page  4918
InstitutionName of Institution. Florence, Archivio di Stato
InventoryInventory number. Carteggio d’artisti, X, f° 235r et v
AuthorAuthor of the document. Ottavio Falconieri
RecipientRecipient of the correspondence. Leopoldo de Medici
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . March 23, 1669
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Rome 41° 53' 41.28" N, 12° 29' 7.22" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Francesco Cameli, Francesco Vitelli, Antonio Cavalieri, Christina of Sweden, Giulio Florenzio, Pierre Cherchemont, Leonardo Agostini
LiteratureReference to literature. Giovannini 1984, p. 242, letter 1291, Fileti Mazza 1998a, p. 189, doc. 75, p. 270, doc. 1902
KeywordNumismatic Keywords  price, collection sale, roman, pertinax, exchange, tiberius, roman provincial, antinous, gordianus, medallions
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 23 mars 1669 (de Rome) : » In esecuzione di quanto V(ostra) A(ltezza) si degnò di comandarmi con l’ultime sue ho trattato con Innocenzio circa al prezzo delle quatro medaglie datemi da lui, per le quali gli ho offerto sino alla somma di vintiquattro scudi di questa moneta, cioè due scudi più del prezzo notato dal Cammeli. Resto dunque che V(ostra) A(ltezza) nel rimandarmele mi comandi se dovrò avanzarmi ad altre. Quanto alle medaglie del Vitelli, a quello ch’io posso preveder fin hora difficilmente quello che v’è di migliore, che si riduce a meno di una ventina di medaglie, potrà uscire dalle mani del Bancherotto, il quale sta attorno per farne un partito di dugento fra bronzo oro ed argento e se ciò segue, le più rare saranno per V(ostra) A(ltezza), eccetto cinque o sei che il Vitelli ha pensiero di donare alla Regina. Io invigilo con particolar diligenza al negozio, e con le prime ragguaglierò V(ostra) A(ltezza) di tutto quello che mi sarà riuscito di fare. Il Cammeli, il quale ha veduto il medaglione del Florenzio et è da lui stato pregato per procurargli un Pertinace in baratto, dubita ch’egli non sia per contentarsi d’uno de’ Pertinaci di V(ostra) A(ltezza) per esser essi rifatti, sapendo ch’egli ne ha rifiutato uno che gli voleva dare in cambio Cherchemont perché non era conservato e nel resto, né lui né io consiglieremmo V(ostra) A(ltezza) ad offerire un Tiberio per havere un medaglione che al più può valer quattro doppie. Procurerà bene il Cammeli di vedere se si potesse havere a danar contanti, se bene con poca speranza di ottener l’intento. Dal Bancherotto mi sono state portati questa settimana due medaglioni: uno di Antinoo e l’altro di Gordiano, tutti due assai rari e senza alcun dubbio antichi, avendoli io fatti vedere all’Agostini et al Cammeli. Il Bancherotto gli ha pagati ventiquattro scudi, che è tutto quello che vagliono et io son certo che questo è vero; se V(ostra) A(ltezza) desidera di avergli, spero che con una doppia, che se gli dia di guadagno, gli lascerà, benché presentemente ne domandi trenta scudi. Intanto gl’invio a V(ostra) A(ltezza) insieme con tre altre medaglie che saranno nel medesimo scatolino, i prezzi delle quali vengon notati nella carta che le racchiude secondo la stima del Cammeli, benché il Bancherotto ne domandi qualche cosa di più. Starò attendendo di ricevere da V(ostra) A(ltezza) le due medaglie d’oro... » (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, X, f° 235r et v; Giovannini 1984, p. 242, lettre 129 ; M. Filleti Mazza 1998, p. 189, doc. 75 ; p. 270, doc. 190).

RemarksRemarks regarding the annotation. (fr)

Giulio Florenzio est cité chez Vaillant, sous la forme latinisée Florentus, in Nomismata praestentiora, I (1674), p. 41 [et dans les monnaies grecques (1700), p. 138 (et dans les deux, index des cabinets)]. Leopold échangea avec lui une monnaie de Pertinax [cf. Fileti Mazza, pp. 293-294] contre une monnaie de Claude le Gothique [Fileti Mazza, pp.215-216]. Note 9:Les deux monnaies proposées par Bancherotto, l’Antinoos (cf. Fileti Mazza, pp. 188-189, qui cite en outre un extrait d’une lettre d’Agostini à ce sujet, infra) et le Gordien (outre la réf. à la monnaie précédente, cf. Fileti Mazza, pp. 270-271) ont été acquises par Léopold. Agostini (Carteggio d’artisti, XVII, c. 107) rapporte les avoir «levati di mano di un prete di pelo rosso genovese», sans doute Francesco Poggi, cf. lettre 148. [Fileti Mazza cite pour les deux monnaies supra des extraits d’une lettre d’Agostini à Léopold, carteggio d’artisti, XVII, carta 107, du 24 mars 1669: p. 189: Il signor abbate Falconieri recapiterà al serenissimo signor Principe Cardinale li due rarissimi medaglioni di Antinoo con il roverso di lui sopra una tigre, et il Gordiano greco con la quadriga di cavalli, capitati al Bancherotto, per opera mia levati di mano da un prete di pelo rosso e genovese, con il quale è bisognato adoprar qualche artifizio. Sono ambi bellissimi et sicuri antichi, a me pare non abbian bisogno di esser rinetti.] [Même citation tronquée, pp. 270-271] Les deux monnaies d’or sont les monnaies d’Olibrius et d’Euphémia que Léopold n’a pas retenues. (fr)

References

  1. ^  Giovannini, L. (éd.) (1984), Lettere di Ottavio Falconieri a Leopoldo de’ Medici (Carteggio d’Artisti dell’Archivio di Stato di Firenze, X), Florence.
  2. ^  Fileti Mazza, M. (1998a), Archivio del collezionismo mediceo. Il cardinal Leopoldo. Volume terzo. Rapporti con il mercato romano, Milan-Naples.