Sebastiano Erizzo - Pier Antonio Tollentini - 1563-12-6

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Sebastiano Erizzo - Pier Antonio Tollentini - 1563-12-6
FINA IDUnique ID of the page  4799
InstitutionName of Institution. Vicenza, Biblioteca civica Bertoliana
InventoryInventory number. Ms 277, f° 107v-108v
AuthorAuthor of the document. Sebastiano Erizzo
RecipientRecipient of the correspondence. Pier Antonio Tollentini
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . December 6, 1563 JL
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Venice 45° 26' 13.88" N, 12° 20' 4.52" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Girolamo Ruscelli
LiteratureReference to literature. Missere Fontana 2013a, p. 331, note 20, p. 336 et note 871, Marconato 2018, p. 2032
KeywordNumismatic Keywords 
LanguageLanguage of the correspondence Italian
LinkLink to external information, e.g. Wikpedia http://paduaresearch.cab.unipd.it/10511/1/marconato claudia tesi.pdf
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 6 décembre 1563 (de Venise) : AL SIGNOR PIER ANTONIO TOLLENTINI L’altro hieri, per il suo messer Gioan Maria dipintore,i io ho ricevuto una di vostra signoria a me al solito gratissima, per la quale ho inteso della salute sua, et così per questa allo ’ncontro ella intenderà il medesimo esser di me. Io ho mostrato, secondo il desiderio di vostra signoria et la sua richiesta, lo studio mio delle antichità al sudetto messer Gioan Maria, il quale dimostra esser persona giudiciosa, et non è maraviglia, per havere esso fatto profitto nell’arte del disegno. Et così, per amor di lei, io gli mi sono offerto, in ogni cosa che per me si possa. Io fu già otto dì a visitar il signor Ruscel=//[c. 108r]=li, di cui vostra signoria mi scrive, il quale mi disse che erano passati molti giorni ch’egli non havea ricevute sue lettere; et m’addimandò se io sapessi novella di vostra signoria et così gli dissi come havea ricevute le sue lettere et le havea fatta la risposta, ma ritornando io a casa del detto Ruscelli, farò le sue salutationi. Esso Ruscelli è sano, perché lo vidi nello stato suo solito, benché fossero trascorsi forse due mesi che, per esser’io stato fuori della città, non l’havea visitato. Se peraventura venissero quelli gietti delle medaglie a vostra signoria da quell’amico suo che le furono già promessi, la prego a mandarli. Né altro, salvo che io di tutto core// [c. 108v] me le raccomando et profero, pregandola che ella si voglia valer di me in tutto quello che ella mi sentirà atto a farle servigio. Di Vinegia, li VI di decembre MDLXIII. » (Vicenza, Biblioteca civica Bertoliana, Ms 277, f° 107v-108v ; F. Missere Fontana 2013, p. 331, note 20, p. 336 et note 87).

References

  1. ^  Missere Fontana, F. (2013), "Sebastiano Erizzo tra collezione, epistolario e riscrittura", Numismatica e Antichità Classiche, 42, pp. 329-355.
  2. ^  Marconato, Claudia (2018), Edizione critica dell'epistolario di Sebastiano Erizzo, letterato veneziano del secondo Cinquecento, Unpublished PhD, Padua-Liège.