Sebastiano Erizzo - Pier Antonio Tollentini - 1563-6-7

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Sebastiano Erizzo - Pier Antonio Tollentini - 1563-6-7
FINA IDUnique ID of the page  4797
InstitutionName of Institution. Vicenza, Biblioteca civica Bertoliana
InventoryInventory number. Ms 277, f° 110r-111r
AuthorAuthor of the document. Sebastiano Erizzo
RecipientRecipient of the correspondence. Pier Antonio Tollentini
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . June 7, 1563 JL
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Venice 45° 26' 13.88" N, 12° 20' 4.52" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Johannes Sambucus, Johann Jacob Fugger
LiteratureReference to literature. Missere Fontana 2013a, p. 331, note 19 et 336, note 86, p. 341, note 1411, Marconato 2018, p. 2072
KeywordNumismatic Keywords  sulphur cast, naples, roman provincial, marcus aurelius, caracalla
LanguageLanguage of the correspondence Italian
LinkLink to external information, e.g. Wikpedia http://paduaresearch.cab.unipd.it/10511/1/marconato claudia tesi.pdf
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 7 juin 1563 (de Venise) : "AL SIGNOR PIER ANTONIO TOLLENTINI Questi giorni io ricevei una di vostra signoria di XXX maggio a me carissima, per la quale sono accertato che la non havea havuto l’altra mia scritta di XV d’aprile, il che è avenuto per haverla io data a quella spitieria del Bissone. Onde io stimo che si saranno scordati d’inviare detta lettera, come mi promisero. Ma vedendo hora da questa sua che ella desidera di sapere, quanto ch’io in quella scrivea a vostra signoria, le mando la copia della lettera propria, da cui essa potrà vedere quanto allora le scrissi et spetialmente intorno a quel tanto che la mi impose nella sua passata. La ringratio del troppo studio che vostra signoria mette in procurare ch’io habbia di quelle impronte in solfo, per via// [c. 110v] di Napoli, onde starò attendendone delle belle, et con belli riversi. Già due giorni io ho acquistato di novo un medaglione greco di metal giallo di uno Marco Aurelio Antonino Caracala, bellissimo, con riverso di una bella figura ignuda, molto raro et con altre cose malagevoli da intendere per l’antichità, il quale viene da uno grande et famoso studio. Et così, se io acquisterò nove medaglie, vostra signoria da me sarà avisata. Quel messer Giovanni Sambuco Ongaro, per essere alli servitii di quei signori Fucari Alemanni, in questi giorni dell’Ascenzione si partì con esso loro da Vinegia, con quelle sue bellissime medaglie, né più s’è qui veduto. Altro non mi resta che scrivere a vostra signoria fuor che a lei per sempre// [c. 111r] raccomandarmi et proferirmi ad ogni suo servigio, se qui ella mi sente buono a far cosa per lei, pregandola che se ne vaglia ad ogni piacer suo. Di Vinegia, li VII di giugno MDLXIII. » (Vicenza, Biblioteca civica Bertoliana, Ms 277, f° 110r-111r ; F. Missere Fontana 2013, p. 331, note 19 et 336, note 86, p. 341, note 141).

References

  1. ^  Missere Fontana, F. (2013), "Sebastiano Erizzo tra collezione, epistolario e riscrittura", Numismatica e Antichità Classiche, 42, pp. 329-355.
  2. ^  Marconato, Claudia (2018), Edizione critica dell'epistolario di Sebastiano Erizzo, letterato veneziano del secondo Cinquecento, Unpublished PhD, Padua-Liège.