Antonio Agustin - Onofrio Panvinio - 1557-6-5

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Antonio Agustin - Onofrio Panvinio - 1557-6-5
FINA IDUnique ID of the page  1050
InstitutionName of Institution.
InventoryInventory number.
AuthorAuthor of the document. Antonio Agustin
RecipientRecipient of the correspondence. Onofrio Panvinio
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . June 5, 1557 JL
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Rome 41° 53' 41.28" N, 12° 29' 7.22" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Annibale Caro
LiteratureReference to literature. Andrés 1804, Lettre VIII, p. 264-268.1
KeywordNumismatic Keywords  pescennius, valerianus, roman, gordianus, macrianus, faustina, sabina, julia moesa, matidia, poppaea, maxentius, nigrinianus
LanguageLanguage of the correspondence Italian
LinkLink to external information, e.g. Wikpedia https://books.google.be/books/about/Antonii Augustini archiepiscopi Tarracon.html?id=CWy4B8BLu4EC&redir esc=y
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 5 juin 1557 (de Rome) : « Ho ricevuto la vostra di 21 del passato colle medaglie tutte nette e galante. Il Pescennio mi fu carissimo per esser tanto raro, e non ho visto, se non un altro nel quale diceva NIGERIVS AVG. in questo mio, anzi vostro, non si vede tra il G., e l’A. alcuna lettera, benchè sono state. Se M. Hannibal n’avesse qualcune, fatemi intendere se dice così, ovvero Niger Pius, com’io penso che debba dire. Il Valeriano giovane col nome di Licinio Salonino mi fu anche caro ; le altre aveva, ma non così nette e belle. Tanto che vi ringrazio assai, ed al S. Caro del dono. Scrivendo questa mi capito l’altra vostra di 28. colle tre medaglie di piombo. Il Gordiano Africano a giudizio mio è il vecchio padre dell’altro Africano ed avo del giovinetto comune, è una rara medaglia. Io le ho tutte tre di bronzo. Il Quieto e Macriano ho cari finchè li veda antichi : riescon bene così come fate ; ma penso che invecchiscono presto e si frustano facilmente. Quanto alle Dive e Divi la mia lista fatta sopra uno scartafaccio mio riesce in alcuni simile alla vostra, in alcuni è difettiva, in altri si trova qualche cosa di più. Nelle Dive Mariniana, due Faustine, e Sabina convenimo : ma io non ho Diva Julia Moesa ne Diva Matidia, la quale scrivete Mattidia neptis Trajani ; ho bene Matidia Divae Marcianae filia, e voi, fate Marciana sorella di Trajano : io credo che vi inganniate in tutte due [explique pourquoi] Di PLotina Diva non ho medaglia, nè di Poppea, nè di Domitia, nè di Julia Livia, ma credo bene aver in rovesci DIVA AVGVSTA, credo di Augsuto e di Galba. Avete lasciato DIVA IVLIA Divi Titi filia e Diva Paulina, credo sorella di Adriano. Nelli Divi, convenimo in Julio, Augusto, Vespasiano, Tito, Nerva, Trajano, Adriano, Pio, Marco, L. Vero, Comodo, Valeriano, Cesare, Claudio, Costantio padre di Costantino. Per libri credo ancora di TI. Claudio, che per mangiar boleti andò in cielo, e Seneca gli fa la festa. Credesi anche dell’altro Tiberio, pur vedere voi. Di Pertinace, Severo, Caracalla, tre Gordiani, Valeriano, Aureliano, e Diocletiano, e Costantino, non so niente. Avete lasciato un figliuolo di Nerone ; non so se detto Divus Domitius, so che gli fanno la festa Meser Achille, e mastro Paolo, ed il mio Divo Romolo figiuolo di Maxentio, del quale ho una medaglia rarissima di bronzo, che dice così : IMP. MAXENTIVS. DIVO. ROMVLO. NV. FILIO. Ho ancora un altro incognito DIVO NIGRINIANO ; cercate voi chi sia, par del tempo di Diocletiano. Ancora lasciate Divo Maximiano, credo il primo » (Andrès 1804, Lettre VIII, p. 264-268).

References

  1. ^  Andrés, J. (1804), Antonii Augustini Epistolae Latinae et Italicae nunc primum editae a Joanne Andresio, Parme.