Ernesto de' Haver - Antonio Francesco Gori - 1752-11-29

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Ernesto de' Haver - Antonio Francesco Gori - 1752-11-29
FINA IDUnique ID of the page  6362
InstitutionName of Institution. Florence, Biblioteca Marucelliana
InventoryInventory number. BVII, 17, f° 119r-v – online
AuthorAuthor of the document. Ernesto de' Haver
RecipientRecipient of the correspondence. Antonio Francesco Gori
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . November 29, 1752
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Milan 45° 28' 0.48" N, 9° 11' 25.80" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Apostolo Zeno, Erasmus Frölich, Virginio Valsecchi, Carlo Perfusati
LiteratureReference to literature. Frölich 17541
KeywordNumismatic Keywords  collection, book, sulphur cast, gems
LanguageLanguage of the correspondence Italian
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 29 novembre 1752 (de Milan): “Il piacere, che Ella trova nel leggere le lettere dell’ Apostolo Zeno ha risvegliato in me la voglia di farmele venire da Venezia, e nel tempo del loro arrivo, spero seguirà anche quello dell’opera nuova de’ Re incogniti del C.re Froelich di Vienna, che sono molto curioso di vedere. Già che Ella è già in possesso dell’orazione funebre in morte del Zeno, mi permetta almeno che le presenti I’autore della med.ma, che è il P.re Valsecchi ... [c. 119v] Egli mi dimostrò non picolo piacere nell’osservare le mie medaglie, idoli, gemme, disegni, quadri e libbri, o quanta sodisfazione non avrà nel vedere i di lei Tesori, se le mie povertà avevano la sorte di piacerli. Sono in parola di farli tenere li zolfi delle mie gemme, e speravo poterne mandare in duplo a V.S. Ill.ma la serie, ma il motivo per cui non I’eseguisco ancora si compiacerà intendere dal med.mo P.re. Non saprei significarle de raccoglitori delle antichità a Lei non per anco conosciute, se tali per accidente non fossero, il Presidente di questo Senato, Conte Pertusati, ed il Conte d’ Adda, che ambidui ne possiedono in considerabil numero, e qualch’anche il Prencipe Liechtenstein avrà incirca 800 gemme antiche di singular artificio, e forse converrà dirne qualche cosa nella sua Storia Glyptographica, all’incontro le consiglierei d’andar ben cauto di discorrer in mio riguardo, perché spesso un sol passaggio pregiudica a tutt’uno opera.” (Firenze, Biblioteca Marucelliana, BVII, 17, f° 119r-v – online).

References

  1. ^  Frölich, Erasmus (1754), Ad numismata regum veterum anecdota aut rariora accessio nova conscripta, Vienna, Typis Ioannis Thomae Trattner, 117 p. and 3 pl. (