Francesco Gottifredi - Leopoldo de' Medici - 1659-6-21

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Francesco Gottifredi - Leopoldo de' Medici - 1659-6-21
FINA IDUnique ID of the page  6059
InstitutionName of Institution. Florence, Archivio di Stato
InventoryInventory number. Carteggio d’artisti, VIII, f° 674
AuthorAuthor of the document. Francesco Gottifredi
RecipientRecipient of the correspondence. Leopoldo de Medici
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . June 21, 1659
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Rome 41° 53' 35.95" N, 12° 28' 58.55" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation.
LiteratureReference to literature. Filetti Mazza 1998a, p. 421, Missere Fontana 2009, p. 94, note 368, p. 251, note 1072
KeywordNumismatic Keywords  roman republican, collection, greek, whitening, cleaning, price, rarity
LanguageLanguage of the correspondence Italian
LinkLink to external information, e.g. Wikpedia
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 21 juin 1659 : idem ; sur l’inutilité de collectionner les variantes (« numeri, note, segni et animali ») des deniers républicains ; « Ho ricevuto nella scatola che Vostra Altezza Serenissima si è degnata inviarmi le 105 consolari et li 9 medaglioni greci d’argento, quali sono tutti indubitatamente antichi et buoni, cioè 4 de Città et 5 de divers rei, li nomi delli quali vedrà Vostra Altezza nelle carte involte in ciascuna di essi. Le consolari sono similmente antiche, ma tutte ordinarie, e quello che meno me ne aggrada, è che per lo più sono poco conservate et di molto basso rilievo, che pero ad alcune giovarà di darle il bianchimento et meglioraranno qualche cosa. Ma ad altre dubito che noceria, che pero senza altro commandamento di Vostra Altezza, lo daro a quelle sole a’ quali posso sperare di giovare, ne altra carezza ho saputo io mai che possano le medaglie d’argento ricevere, non admttendo queste in odo alcuno il bollino, anzi a me pare che ne meno la meritassero, quando ben se li potessero fare, perché di queste consolari, non dico delle rare, se ne trovano gran quantità, et quando son bene conservate, non si pagano che un scudo, a al più una piastra l’oncia « (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, VIII, f° 674 ; M. Fileti Mazza 1998, p. 42 et Missere Fontana 2009, p. 94, note 368, p. 251, note 107).

References

  1. ^ Filetti Mazza 1998a 
  2. ^  Missere Fontana, F. (2009), Testimoni parlanti. Le monete antiche a Roma tra Cinquecento e Seicento, Rome.