Nicolas-Claude Fabri de Peiresc - Pieter Paul Rubens - 1621-11-26

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Nicolas-Claude Fabri de Peiresc - Pieter Paul Rubens - 1621-11-26
FINA IDUnique ID of the page  695
InstitutionName of Institution. Carpentras, Bibliothèque Inguimbertine
InventoryInventory number. Minutes et copies des lettres de Peiresc, V, 655 v°
AuthorAuthor of the document. Nicolas Claude Fabri de Peiresc
RecipientRecipient of the correspondence. Pieter Paul Rubens
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . November 26, 1621
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Paris 48° 51' 23.80" N, 2° 21' 5.40" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation.
LiteratureReference to literature. Rooses - Ruelens 1898, no. 229, p. 294-2951, Huet 2006, no. 272, Callataÿ 2017, p. 103, n° 112.3
KeywordNumismatic Keywords 
LanguageLanguage of the correspondence
LinkLink to external information, e.g. Wikpedia http://www.numisbel.be/KBGN%20175 Callatay.pdf
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

26 Nov. 1621 (from Paris): “… rappresentando 24 figure di buona maestria alte ciascheduna d’un mezzo piede, le teste sendo egguali alle teste delle medaglie ordinarie piu grandi, fra li quali si risconosco gli ritratti di tutte le persone piu segnalate della famiglia Giulia, con somiglianza essatissima alle medaglie che se ne trovano (et alcune delle quali non si trovano altri ritratti antiqui), le quali nondimeno si ricognoscono chiaramente non poter esse altre che Marcello, favorito d’Augusto, et Livilla, moglie di Druso, figlio di Tiberio. Vi si veggono Giulio, Augusto, Tiberio et Livia, Germanico, Antonia, Agrippina, Caligola, Druso et Livilla moglie, ma sopra tutti sono eccellenti i ritratti di Augusto, Tiberio et Livia, della quale non si veggono ritratti Romani anzi solamente Grechi, Spagnuoli o Barbari, ch’io sappia. In sommo, l’opera merita d’esser dat al publico di mano eccellente et d’un par suo” ; p. 295: “Et se non le fosse grave di portar seco qualche numero delle sue medaglie, V. S. me farebbe gran favore di aggradire che ne havissemo la vista et al suo ritorno, le procuraressimo passaporti Regii per impedire che non le fosse dato alcun impaccio, ritornando a casa sua ; ma non le domando di farci vedere medaglie romane, consolari ne imperiali, ne Greche ancora, se non e qualche cosa rarissima et strana, anzi solamente di quelle medaglie che si troveranno nella sua raccolta (ch’io intendo essere immensa) di quella natura che gli antiquari chiamano Gothiche, le quali sono ordinariamente di assai goffa maestria, in maniera che bishogna verderne tavolta piu di 5 o 6 per sorte per riconoscere l’intentione dello scoltore et discernere se ha voluto far una testa tavolta alcune con inscrittioni difficili à leggere. V. S. haveva ancora qualche moneta vecchia di quelle barbare d’ogni metallo delli nostri Ré francesi antiqui, si fara favore particolare di potarle et darcene la vista, assicurandola che non la privaremo d’alcuna et se vi si trova qualche cosa che serva ad oltri miei dissegni per il publico ne pigliaremo forzi un poco di schizzo o impronto di qualcheduna con suo beneplacito” (Carpentras, Bibliothèque et Musée Inguimbert, Minutes et copies des lettres de Peiresc, V, 655 v° Rooses & Ruelens II 1898, no. 229, p. 294-295; Huet 2006, no. 27).

References

  1. ^  Rooses, M. and Ch. Ruelens 1898, Correspondance de Rubens et documents épistolaires concernant sa vie et ses œuvres, II. 1609-25 juillet 1622, Anvers.
  2. ^  Huet, Leen (2006), De brieven van Rubens, Meulenhoff-Manteau, Antwerp.
  3. ^  Callataÿ, Fr. de (2017), “Glory and misery of Belgian numismatics from the 16th to the 18th c. as seen through three milestones (Goltz 1563, Serrure 1847 and the Dekesels) and private correspondences”, in J. Moens (ed.), 175 years of Royal Numismatic Society of Belgium. Proceedings of the Colloquium ‘Belgian numismatics in perspective (Brussels, 21 May 2016’), Brussels, pp. 37-129.