Ottavio Falconieri - Leopoldo de Medici - 1669-3-9

From Fina Wiki
Revision as of 22:11, 10 November 2019 by FDeCallatay (talk | contribs)
(diff) ← Older revision | Latest revision (diff) | Newer revision → (diff)


Ottavio Falconieri - Leopoldo de Medici - 1669-3-9
FINA IDUnique ID of the page  4917
InstitutionName of Institution. Florence, Archivio di Stato
InventoryInventory number. Carteggio d’artisti, X, f° 234
AuthorAuthor of the document. Ottavio Falconieri
RecipientRecipient of the correspondence. Leopoldo de Medici
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . March 9, 1669
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Rome 41° 53' 41.28" N, 12° 29' 7.22" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Antonio Cavalieri, Francesco Cameli
LiteratureReference to literature. Giovannini 1984, p. 240-1, lettre 1281, Filetti Mazza 1998a, p. 241-242, doc. 148, p. 288, doc 2162
KeywordNumismatic Keywords  price, roman, olibrius, euphemia, valentinianus, collection sale
LanguageLanguage of the correspondence Italian
LinkLink to external information, e.g. Wikpedia
Map
Loading map...
Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 9 mars 1669 (de Rome) : » Il prezzo delle medaglie d’oro d’Olibrio e d’Euphemia è veramente un poco alto, ma trattendosi di medaglie rarissime come sono queste, e particolarmente la seconda, la quale è delle più rare della serie d’oro, io stimerei che fusse bene procurare tutto il vantaggio che si potrà senza lasciarle uscir dalle mani. Quanto poi alla pretensione del Bancherotto, egli come scrissi a V(ostra) A(ltezza), ne domanda quindici scudi di tutte due e nove di una delle due, quando si pigli senza l’altra a elezione del compradore. Col procaccio mando a V(ostra) A(ltezza) il Valentiniano quattro medaglie portatemi da Innocenzio, le quali sono assai rare, come V(ostra) A(ltezza) s’avvedrà dal prezzo ch’è esorbitante. V(ostra) A(ltezza) ne troverà nell’aggiunto foglio la nota [perdue] et insieme la tara fattane dal Cammeli. Sento che qui in Roma sia capitato da Città di Castello per vendersi lo studio de’Vitelli né, per quanto mi è stato detto hoggi, le medaglie sono ancora uscite di dogana. Supplico V(ostra) A(ltezza) a degnarsi di significarmi, se caso che vi fussi da comprare qualche buona partita di medaglie ella pensi d’applicarmi...» (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, X, f° 234; Giovannini 1984, p. 240-1, lettre 128 ; Fileti Mazza 1998, p. 241-242, doc. 148 ; p. 288, doc 216).

RemarksRemarks regarding the annotation. (fr)

Page 241, note 4, on n’a pas le détail sinon que l’une est à l’effigie de Faustine (cf. lettre 130). Note 8, assez longue sur la famille Vitelli de Citta di Castello. La collection de médailles etr d’antiques fut rassemblée par Francesco Vitelli (1582-1646), nonce à Venise, puis archevêque d’Urbino. A sa mort la collection passa à son neveu, Alessandro, puis à son petit neveu Giovanni. Celui-ci vivait dans l’entourage de Christine de Suède. En 1678, ayant perdu son dernier fils, la collection passa à Christine, il semble que dès 1669, une vente fut envisagée; cf. P. Litta, Famiglie celebri d’Italia, fasc. 24 (1832), tableau généalogique des Vitelli, pl. III.Sur le médailler, lettre 162. (fr)

References

  1. ^  Giovannini, L. (éd.) (1984), Lettere di Ottavio Falconieri a Leopoldo de’ Medici (Carteggio d’Artisti dell’Archivio di Stato di Firenze, X), Florence.
  2. ^ Filetti Mazza 1998a